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Cambio Campo - Aresu: "La stagione del Cagliari può regalare emozioni ai tifosi. Spero nello scudetto della Roma"

Cambio Campo - Aresu: "La stagione del Cagliari può regalare emozioni ai tifosi. Spero nello scudetto della Roma"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 07:00Cambio Campo
di Marco Campanella

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista a un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Francesco Aresu, giornalista di Centotrentuno.com, con il quale abbiamo parlato di Roma-Cagliari.

Quanto è cambiato il Cagliari rispetto alla passata stagione, sia dal punto di vista dell'organico sia sotto il profilo dell'identità di gioco?
"Tanto e poco allo stesso tempo, nel senso che è rimasta l’impostazione base di una squadra tosta e intensa in fase difensiva, su cui Fabio Pisacane sta provando a installare un centrocampo tecnico in grado di dare palleggio e fantasia. Il processo è ancora soltanto all’inizio, come testimoniato da alcune delle gare fin qui giocate dai rossoblù ma la prospettiva di crescita sembra importante. L’arrivo di Winks, Romano e Maldini ha cambiato volto alla squadra, costruita a inizio estate su Sebastiano Esposito salvo poi dover fare inversione a U per le note vicende di mercato. Manca però ancora qualcosa in attacco e nel contributo dalla panchina, ma la stagione è ancora lunga".

Il Cagliari è stato protagonista di un avvio di stagione sorprendente. Ti aspettavi un rendimento di questo livello? Quali sono, a tuo avviso, i fattori che hanno contribuito a questa crescita?
"Mi aspettavo un inizio positivo, ma non così performante. È chiaro che il Cagliari abbia reso oltremisura in alcune partite (su tutte quella di Udine) ma i punti fatti e non fatti rispecchiano questo avvio, frutto di una grande unità di intenti in spogliatoio. A Monza è arrivato un pesante ko ma dopo quasi 40 minuti da manuale, in cui è mancato solo il gol: se in avanti Pisacane dovesse trovare le giuste contromisure, allora l’annata rossoblù potrebbe regalare davvero grandi emozioni ai tifosi". 

In vista della sfida dell'Olimpico, quali possibilità ha il Cagliari di mettere in difficoltà la Roma e conquistare un risultato positivo? Che tipo di partita ti aspetti dal punto di vista tattico?
"Mi aspetto una gara di intensità e grande attenzione difensiva, contro una Roma fin qui molto divertente. Malen è ovviamente lo spauracchio, ma a differenza della scorsa stagione sulla sua strada potrebbe incrociare un pirata d’area di rigore come Yerry Mina. E in quel caso non sarebbe una passeggiata di salute per l’olandese. Per il resto credo che si vada verso un approccio votato a blocco basso e ripartenze, cercando una maggiore pulizia in uscita rispetto a quanto visto nelle ultime gare".

Tra le note più interessanti di questo inizio di stagione c'è l'exploit di Romano, arrivato in estate proprio dalla Roma. Come giudichi il suo percorso di crescita e quali sono le qualità che gli hanno permesso di imporsi così rapidamente?
"Giocatore delizioso, che per certi versi ricorda il Palestra dell’anno scorso. Ha stupito a inizio campionato, ma già dal primo allenamento durante il ritiro estivo si capivano le sue enormi potenzialità. Il Cagliari lo ha inseguito a lungo, finalmente è arrivato e Pisacane se lo gode. La buriana mediatica post Nazionale sembra averlo lasciato indifferente, ma ora gli avversari lo conoscono e gli lasciano meno spazio. Sono curioso di rivederlo in quello che è stato solo a tratti il “suo” stadio, soprattutto a livello di risposta caratteriale". 

Che giudizio dai alla Roma di Gasperini dopo queste prime giornate? I giallorossi hanno le caratteristiche e la continuità necessarie per proporsi come principale antagonista dell'Inter nella corsa allo scudetto?
"È la squadra che mi ha divertito di più fin qui, tra Serie A e Champions League. Gasperini sta pian piano trovando sempre più risposte dalla squadra e sul campo si vede. Spero possa essere l’anno dei giallorossi in chiave scudetto, anche se forse nel confronto rispetto all’Inter alla Roma manca ancora qualcosa come profondità di rosa. Si vedrà quanto il doppio impegno campionato-coppa inciderà su Dybala e soci, ma le potenzialità per sognare in grande ci sono tutte".