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Cambio Campo - Rubio Contreras: "Il Real Madrid è lontano dalla squadra che dominava in Europa. Il legame tra Mou e la Roma è totale"

Cambio Campo - Rubio Contreras: "Il Real Madrid è lontano dalla squadra che dominava in Europa. Il legame tra Mou e la Roma è totale"Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Oggi alle 07:00Cambio Campo
di Marco Campanella
fonte Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Miguel Rubio Contreras, giornalista turca di Bernabeu Digital, con il quale abbiamo parlato di Roma-Real Madrid.

Tu che segui da vicino il Real Madrid, puoi raccontare ai tifosi della Roma quale momento storico stanno attraversando i Blancos?
"Il Real Madrid è attualmente lontano dalla squadra che dominava in Europa. Non per la qualità dei singoli, visto che probabilmente dispone di una delle migliori rose del continente. Tuttavia, manca ancora la giusta intesa tra i giocatori. Calciatori come Vinicius non stanno esprimendo il loro miglior livello e la squadra ne risente. Dall’arrivo di Mourinho si è visto un leggero miglioramento, ma siamo ancora lontani dal Real Madrid che tutti vorrebbero vedere".

Sono passati due anni dall'ultima Champions League conquistata dal Real Madrid. Pensi che questa possa essere la stagione giusta per alzare al cielo la sedicesima coppa?
"Per la qualità della rosa, dovrebbe essere così. Tuttavia, c’è ancora molta strada da fare. Questo Real Madrid deve crescere gradualmente e credo che dicembre sarà il mese decisivo per capire quali siano realmente le possibilità dei Blancos. Sarà importante anche vedere se il club interverrà sul mercato a gennaio alla ricerca di un nuovo Kroos o Modric, due giocatori di cui la squadra sente ancora molto la mancanza".

Attualmente il Real Madrid occupa il quarto posto nella Liga e ha esordito con una vittoria in Champions League. In quali condizioni arriva la squadra di José Mourinho alla sfida dello Stadio Olimpico?
"Il Real Madrid arriva dalla vittoria contro un avversario complicato come il Villarreal, con la sensazione di essere in crescita. Ha bisogno di vincere contro la Roma per confermare i progressi e per evitare che un eventuale passo falso possa complicare la situazione. Mi aspetto una partita equilibrata e impegnativa per i Blancos, che però avranno la necessità di conquistare i tre punti".

A proposito di José Mourinho, come valuti il suo lavoro in questi primi mesi alla guida del Real Madrid?
"Personalmente, Mourinho mi piace moltissimo. Credo sia uno di quegli allenatori capaci di cambiare davvero il Real Madrid. Il problema è che ha bisogno di tempo e in un club di questo livello il tempo a disposizione è sempre poco. A mio avviso, il Real Madrid è migliorato rispetto alla scorsa stagione, ma c'è ancora molto lavoro da fare". 

Mourinho tornerà a Roma per la prima volta da avversario, ritrovando un pubblico con cui ha costruito un legame speciale. Che accoglienza ti aspetti da parte dell'Olimpico? Pensi che l'emozione del ritorno possa influenzare lo Special One?
"Credo che la Roma sarà sempre riconoscente a Mourinho, così come Mourinho lo sarà alla Roma. Penso che quella giallorossa sia stata una delle esperienze in cui si è divertito di più e che lo abbia aiutato a sentirsi nuovamente un vincente. Credo che il legame tra la Roma e Mourinho sia totale e non è affatto facile per un allenatore entrare così profondamente nel cuore di una tifoseria esigente come quella italiana. Mourinho vivrà questo ritorno con emozione ed entusiasmo, ma non credo che tutto ciò influenzerà il suo lavoro: è un professionista e sa mettere da parte i sentimenti quando serve". 

Restando in tema di Stadio Olimpico, che idea ti sei fatto della tifoseria romanista? Quanto pensi che il calore del pubblico giallorosso possa rendere complicata la partita per il Real Madrid?
"La Roma è uno dei grandi club del calcio italiano. Ho bellissimi ricordi di quella Roma di Totti, che, tra l'altro, mi sarebbe piaciuto tantissimo vedere con la maglia del Real Madrid. È un club di grande prestigio, che rappresenta perfettamente la sua città e la sua storia. Negli ultimi anni non ha attraversato il suo periodo migliore, ma senza dubbio sta lavorando nella giusta direzione ed è una squadra che bisogna sempre tenere in considerazione. I suoi tifosi sostengono la squadra con una passione straordinaria e credo che riescano a creare un'atmosfera capace di mettere davvero in difficoltà gli avversari". 

Che impressione ti ha fatto finora la Roma di Gian Piero Gasperini? Credi che possa mettere seriamente in difficoltà il Real Madrid oppure ritieni che i Blancos partano nettamente favoriti?
"Sinceramente, credo che il Real Madrid sia un gradino sopra la Roma. Nonostante questo, sono convinto che i giallorossi daranno filo da torcere ai Blancos e che sarà una sfida molto complicata per la squadra di Mourinho".