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Non basta più illudere: ora bisogna imparare a vincere

Non basta più illudere: ora bisogna imparare a vincereVocegiallorossa.it
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Ieri alle 23:32Editoriale
di Luca d'Alessandro
La Roma domina a tratti il Real Madrid, vola sul 3-1 ma si fa rimontare ancora. Tra crescita e alibi, Gasperini deve risolvere il problema delle occasioni sprecate.

La Roma continua a illudere se stessa e i propri tifosi, ma alla fine non riesce a portare a casa partite, di quelle che potrebbero svoltare le stagioni, quando il più sembrava ormai fatto. È successo la scorsa stagione a Napoli, contro la Juventus in casa, contro l'Inter prima della sosta e adesso contro il Real Madrid. Difficile stabilire quanto poter essere contenti nel riuscire a giocartela contro il Real Madrid rispetto a essere rammaricati per vedere sfumare l'ennesima partita, sempre alla stessa maniera. 

In un Olimpico che è tutto un tributo per José Mourinho, la Roma esce sconfitta, passando dal 3-1 al 3-4, per colpa di un gol dell'ex Rüdiger che chiede scusa alla Sud e lo Special One che lascia il campo esultando, scuotendo il dito alla R9. 

Prima del finale c'è da raccontare una Roma capace di dominare a tratti un Real Madrid in grado di rimanere in campo soltanto per la forza dei singoli, vedi la giocata estemporanea di Mbappé. I giallorossi perdono prima Koné, poi Dybala, ma nonostante ciò, grazie all'altro campione in campo, erano stati in grado di portarsi avanti di due gol. Poi subentra lo spettro di Gatti, quello di Lautaro e tra cambi poco efficienti, un'indecisione di Gollini, la partita si riapre, viene pareggiata e persa sempre su calcio d'angolo. Così come, contro l'Inter. 

Il discorso è semplice, se consideriamo la Roma una squadra all'inizio di un percorso di crescita, perdere da piccola che si fa rimontare contro il Real Madrid ci può stare, fa parte del processo. Se la Roma continua a dimostrare di poter vincere questo tipo di partite, a tratti dominarle, ma non riesce a portarle a casa nonostante il doppio vantaggio, allora bisogna che Gasperini e i suoi calciatori risolvano questo problema, perché il processo di crescita passa anche dal vincere queste partite, senza darsi sempre questo tipo di alibi.