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Cambio Campo - Troise: "Il Napoli deve puntare alla qualificazione in Champions. La Roma parte avanti agli azzurri"

Cambio Campo - Troise: "Il Napoli deve puntare alla qualificazione in Champions. La Roma parte avanti agli azzurri"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 07:00Cambio Campo
di Marco Campanella
fonte Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Ciro Troise, giornalista del Corriere della Sera, con il quale abbiamo parlato di Napoli-Roma.

Come si sta vivendo a Napoli il clima di protesta delle ultime settimane? Qual è l'aria che tira città in queste ore che precedono la sfida contro la Roma?
"Fortunatamente la situazione delle proteste è quasi del tutto rientrata. Ci saranno dei cortei a Napoli, così come in altre città italiane, ma almeno per quanto riguarda i servizi essenziali, l’approvvigionamento dei beni nei supermercati e il carburante per le auto, le criticità sono state risolte. Si trattava di problematiche che avrebbero potuto creare disagi all’ordine pubblico, alla mobilità e alla viabilità in occasione della partita. Fortunatamente, tutto questo è stato superato e ci sarà una bellissima cornice di pubblico. La Curva B realizzerà una coreografia e ha chiesto a tutti i tifosi di indossare la maglia azzurra. Lo stadio sarà vicino al tutto esaurito: non ci sarà un sold out totale, ma ci si avvicinerà molto, con poco meno di 50.000 spettatori". 

Come valuti la scelta del Napoli di affidare la panchina a Massimiliano Allegri dopo l'addio di Antonio Conte? Ritieni che sia stato il profilo giusto per dare continuità al progetto azzurro?
"La scelta del Napoli di puntare su Allegri per il post-Conte va inquadrata in un contesto più ampio. La società, dopo aver investito molte risorse nei due anni precedenti, ha deciso di salvaguardare l'indice costo-ricavi ed evitare eventuali sanzioni da parte della UEFA per il Fair Play Finanziario. Una strategia che ha portato, per esempio, a un mercato a saldo zero nel gennaio della scorsa stagione, a differenza di quanto fatto dalla Roma, che rischia invece sanzioni economiche proprio per il Fair Play Finanziario.
In questo contesto si inserisce la scelta di affidarsi a un allenatore navigato, esperto, che ha vinto molto in passato, ma che era reduce da una stagione fallimentare al Milan. Il Napoli ha quindi deciso di puntare su un tecnico capace di valorizzare l'organico già a disposizione.
Personalmente, avrei preferito che il Napoli scegliesse di ringiovanire e rinfrescare la rosa, magari affidandosi a un allenatore come Italiano, maggiormente orientato alla valorizzazione di una squadra giovane. Allegri è comunque un tecnico che va assolutamente rispettato, ha grandi qualità e rappresenta anche una speranza per il Napoli, qualora riuscisse a sfruttare pienamente il potenziale di questo organico. La sua scelta, però, va letta all'interno di una strategia societaria più complessiva". 

Qual è il tuo bilancio dei primi mesi di Allegri alla guida del Napoli? Quali aspetti ti hanno convinto maggiormente e dove, invece, credi ci sia ancora da migliorare?
"I primi mesi di Allegri sono stati abbastanza incostanti da parte del Napoli, lo dicono i risultati: cinque sconfitte in 10 gare ufficiali e una posizione in classifica molto deficitaria in campionato con 10 punti. E ciò racconta da solo di una squadra che non riesce ancora ancora ad essere solida in fase difensiva: 14 gol subiti in 10 gare ufficiali. A volte il Napoli sembra fragile, che non riesce a fare spesso porzioni ampie di gare soddisfacenti, ma si limita a fare un tempo bene, 20 minuti qualche volta, in altre 60 minuti. Non convice mai dal 1' al 90'". 

Alla luce di quanto visto finora, il Napoli può ancora ambire concretamente allo scudetto oppure le difficoltà incontrate hanno portato a un ridimensionamento degli obiettivi stagionali?
"Credo che sarà molto difficile per il Napoli riuscire a puntare allo scudetto, perché ritengo che l’Inter sia di un altro pianeta. Penso che, realisticamente, l’obiettivo dei partenopei per questa stagione debba essere la qualificazione alla prossima Champions League". 

Che partita ti aspetti tra Napoli e Roma? Quale delle due squadre arriva meglio all'appuntamento e chi parte favorita?
"In questo momento la Roma sta meglio del Napoli ed esprime un livello di gioco superiore, come dimostra anche la classifica. Per questo, almeno sulla carta, credo che i giallorossi partano favoriti. Il Napoli, però, è reduce da una buona prestazione contro il Bodø/Glimt e il Maradona, soprattutto in partite di questo tipo, può rappresentare un fattore importante. Oggettivamente, però, per stato di forma, condizione fisica, intensità, livello tecnico e qualità di giocatori come Malen, ritengo che in questo momento la Roma parta avanti". 

La Roma di Gasperini può rappresentare la principale antagonista dell'Inter nella corsa allo scudetto oppure ritieni sia ancora prematuro considerare i giallorossi una reale candidata al titolo?
"Per me l'Inter parte davanti, sono la squadra la più forte di tutti per profondità dell'organico. La stagione tuttavia è molto lunga, con tanti fattori che possono innescarsi. A mio avviso la Roma può dar fastidio all'Inter, può provarci: questo è l'anno per provarci, con la consapevolezza però che i nerazzurri sono più abituati a vincere. Se i giallorossi non dovessero farsi prendere dall'ansia dell'obiettivo, possono provarci".