L'avversario - Il Cagliari è in overperformance, le caratteristiche dei sardi
Sarà il Cagliari di Pisacane ad affrontare la Roma domani nel match in programma alle 20:45.
CAGLIARI IN OVERPERFORMANCE
I sardi sono stati tra le squadre rivelazione di questo inizio di stagione, grazie alle 4 vittorie nelle prime 5 gare di campionato. Le sconfitte contro Monza e Bologna hanno frenato gli isolani, attualmente noni in classifica. La squadra di Pisacane ha il penultimo attacco del campionato insieme a Genoa e Venezia e la sesta difesa. Concedono 1,1 gol a partita ma, secondo statsnext, avrebbero dovuto subirne 1,7 a partita. Concedono di media 18,4 conclusioni a partita, a fronte di appena 9,8 effettuate. Il Cagliari è tra le ultime per l’efficacia del pressing, nonostante abbia provato ad alzare il baricentro contro Monza e Bologna. Contro i brianzoli, due reti concesse sono arrivate per aver perso palla in fase di impostazione mentre, contro gli emiliani, il primo gol subito è arrivato su calcio d’angolo, con la squadra di Pisacane che subisce molto sui calci piazzati.
LO STILE DI GIOCO DEL CAGLIARI
I sardi provano a impostare dal basso, con un giropalla però spesso lento. A tal proposito, peserà l’assenza di Winks, che facilitava l’uscita dal basso, e potrebbe essere Romano a doversi prendere la responsabilità di alzare il livello, proprio lui che è stato ceduto frettolosamente dalla Roma per esigenze di bilancio.
Il Cagliari, quando non riesce a risalire palla al piede, tenta l’attacco diretto cercando le punte, con Maldini messo a supporto dell’attaccante per sfruttare le sponde.
FASE DI NON POSSESSO
Il Cagliari, come detto, tiene il blocco basso e attende finché non riesce a indirizzare gli avversari su una fascia per poi far partire l’aggressione.
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