Cambio Campo - Zucchelli: "Il Genoa si sta ricostruendo piano piano. Per El Shaarawy sarà emozionante tornare all'Olimpico"
Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.
L’ospite di oggi è Chiara Zucchelli, giornalista del Corriere dello Sport, con il quale abbiamo parlato di Roma-Genoa.
Dopo aver conquistato una salvezza tranquilla nella scorsa stagione, il Genoa ha deciso di ripartire da Daniele De Rossi. Qual è il tuo giudizio sulla squadra rossoblù dopo queste prime giornate di campionato?
"Vedo una squadra che si sta ricostruendo piano piano, proprio nel senso sportivo del termine. Il gruppo, infatti, nonostante alcuni giocatori siano partiti e altri siano arrivati, è sempre stato molto solido e compatto intorno all’allenatore. Nonostante alcune defezioni importanti, come quella di Malinovskyi, che era un leader, lo spogliatoio è sempre rimasto unito e saldo.
La squadra ha dovuto ricostruirsi a causa dei tanti cambiamenti che ci sono stati, anche perché le cose sono cambiate in corsa. Il precedente progetto tecnico è andato avanti fino a maggio, poi è iniziata una nuova fase. Adesso è cambiata anche tutta la direzione sportiva e dell’area tecnica. È quindi un gruppo che, ripeto, nel senso sportivo del termine, si sta ricostruendo a 360 gradi".
Quanto è stata importante la vittoria contro la Fiorentina per restituire fiducia ed entusiasmo a tutto l'ambiente rossoblù?
"Sicuramente la vittoria contro la Fiorentina ha dato fiducia e morale. È stata anche una sorta di liberazione, perché il Genoa si è finalmente scrollato di dosso il peso di una vittoria che non arrivava più, nemmeno dalla scorsa stagione.
Il Genoa, infatti, era di fatto sicuro della salvezza già da un mese e mezzo o due prima della fine del campionato, anche se l’aritmetica è arrivata soltanto verso la fine. Questo può aver portato, anche inconsciamente, a una maggiore rilassatezza e a una minore cattiveria agonistica. Non significa che la squadra avesse tirato i remi in barca, perché chi ha seguito le prestazioni ha sempre visto un Genoa capace di giocarsi le partite fino in fondo e di esprimersi bene. La vittoria contro la Fiorentina è servita quindi a scrollarsi di dosso un po’ di polvere e alcune scorie accumulate nel tempo".
Per Daniele De Rossi sarà la terza sfida da avversario contro la Roma. Quali emozioni pensi che proverà tornando allo Stadio Olimpico, questa volta sulla panchina del Genoa?
"Credo che le sensazioni siano sempre le stesse. Quello che può aiutare con il tempo è la capacità di gestirle, perché l’amore, il rispetto, la riconoscenza e l’affetto restano invariati. Forse c’è anche un po’ di nostalgia per quello che è stato e per ciò che tutti speriamo possa tornare a essere in futuro.
Con il passare del tempo e delle partite, però, credo possa diventare determinante la capacità di gestire queste emozioni, che restano comunque fortissime, in maniera più lucida e consapevole".
Roma-Genoa sarà una partita speciale anche per Stephan El Shaarawy, tornato in Liguria dopo la lunga esperienza in giallorosso. Come sta andando questa sua nuova avventura con la maglia rossoblù?
"Per El Shaarawy il ritorno all’Olimpico sarà sicuramente un momento molto forte dal punto di vista emotivo, anche perché arriva dopo un periodo particolare della sua vita. Ha trascorso l’estate allenandosi da solo, senza disputare partite, quindi sta ritrovando la condizione poco alla volta. Io lo vedo in crescita, di partita in partita. La classe e il talento sono quelli, così come la voglia di sacrificarsi. Tra poco compirà 34 anni e, per esprimersi al meglio, ha bisogno di fiato, corsa, gambe e condizione fisica. Piano piano sta ritrovando tutto questo".
La Roma arriva alla sfida dopo la pesante rimonta subita contro il Real Madrid in Champions League. Pensi che il contraccolpo psicologico possa rappresentare un vantaggio per il Genoa?
"Non lo so, sinceramente dipende da come si svilupperà la partita. Da una parte, potrebbe essere un vantaggio per il Genoa se, per esempio, dovesse passare in vantaggio, perché la Roma potrebbe risentire della pressione, soprattutto dopo quanto accaduto negli ultimi sette minuti contro il Real Madrid, quando ha subito la rimonta.
Dall’altra, però, la Roma potrebbe avere talmente tanta rabbia, cattiveria e voglia di riscattarsi dopo quella che è stata una vera beffa, considerando che per 82-83 minuti ha giocato benissimo, da trasformare la delusione in una spinta ulteriore. Non voglio essere diplomatica, ci mancherebbe, ma soltanto il campo potrà darci una risposta".
Oltre alle scorie della sconfitta europea, Gian Piero Gasperini deve fare i conti con diverse assenze importanti. Ritieni che queste difficoltà possano aumentare le possibilità del Genoa di conquistare un risultato positivo all'Olimpico?
"Sicuramente le possibilità aumentano, perché se a una squadra togli la spina dorsale, quindi Svilar, Cristante, Malen e Dybala, è chiaro che non soltanto il Genoa, ma qualsiasi avversaria ne sarebbe avvantaggiata. Se chiedi a un allenatore se preferisce affrontare la Roma con o senza questi giocatori, credo che tutti risponderebbero senza. Mi sembra abbastanza logico e scontato.
Ti posso dire, però, che anche in questo caso bisogna vedere come si sviluppa la partita. Per assurdo, magari si potrebbe preferire affrontare un Cristante che arriva stanco dopo aver giocato tanto piuttosto che una squadra con forze fresche. È difficile dirlo a priori.
Sicuramente l’assenza del portiere è pesantissima. Per quanto abbia trovato alcune critiche a Gollini francamente un po’ eccessive, te lo dico sinceramente, è chiaro che perdere Svilar rappresenta un problema importante. Per il Genoa, almeno inizialmente, può essere un vantaggio. Poi lo sviluppo della partita ci dirà se, paradossalmente, le forze fresche della Roma potranno rivelarsi un’arma in più. Questo può dirlo soltanto il campo.
Ma, se fossi il Genoa, sarei sicuramente più contento di affrontare la Roma senza questi campioni piuttosto che con loro in campo".
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