Il filo di Roma-Inter: Luciano Spalletti

25.08.2017 18:30 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
Il filo di Roma-Inter: Luciano Spalletti
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Subito un big match per la Roma, che prima della sosta per le nazionali affronterà l’Inter di Luciano Spalletti allo stadio Olimpico. Questa rubrica di Vocegiallorossa.it vuole analizzare ogni volta un personaggio diverso, legato per qualche motivo al match che si disputerà: oggi abbiamo scelto Luciano Spalletti.

Luciano Spalletti nasce a Certaldo il 7 marzo 1959. Durante la sua carriera da centrocampista, gioca interamente in club liguri e toscani, raggiungendo la Serie C come suo apice con le maglie di Spezia, Viareggio ed Empoli.

Ritiratosi nel 1993, viene nominato nuovo tecnico proprio dell’Empoli a 6 giornate dalla fine del campionato successivo al suo addio al calcio: grazie alla vittoria nei play-out contro l’Alessandria, Spalletti raggiunge la salvezza. Tuttavia, nella stagione 1994/1995 “retrocede” nella panchina delle giovanili toscane, per poi tornare a guidare la Prima Squadra portandola alla conquista della Coppa Italia di Serie C contro il Monza, conquistando anche la promozione in Serie B. Lo stato di grazia del tecnico continuerà per altre due stagioni, durante le quali raggiunge la Serie A e la salvezza al primo anno nel campionato italiano.

Conclusa la parentesi con l’Empoli, viene scelto dalla Sampdoria come nuovo tecnico. A Genova, però, Spalletti non ripete il miracolo precedente, venendo addirittura esonerato per poi essere richiamato, non riuscendo a evitare la retrocessione in Serie B.

Nel 1999 Zamparini lo convince ad accettare la panchina del Venezia, ma anche qui la squadra fatica a decollare: come con i blucerchiati, Spalletti viene sollevato dall’incarico, per poi riprenderselo per qualche giornata sino al definitivo addio, con i lagunari mestamente destinati alla cadetteria.

Nel corso della stagione 2000/2001, subentra in corsa a De Canio sulla panchina dell’Udinese, riuscendo a salvare il club friulano. Non confermato sulla panchina dei bianconeri, accetta di allenare il l’Ancona in Serie B dopo l’esonero di Brini a gennaio: il tecnico di Certaldo trascina i suoi a una salvezza insperata sino a quel momento.

All’inizio dell’annnata 2002/2003 torna a Udine, dove resterà ben tre anni, durante i quali conquisterà dapprima una partecipazione alla Coppa UEFA, arrivando addirittura a piazzarsi quarto qualificando per la prima volta il club friulano ai preliminari di Champions League.

Rescisso il contratto con i bianconeri, nell’estate del 2005 viene ingaggiato dalla Roma. L’inizio sulla panchina giallorossa è piuttosto altalenante, sino al giorno del match di Marassi contro la Sampdoria in dicembre. La partita termina 1-1 ma viene ricordata per essere la prima in cui Totti viene schierato unica punta nel 4-2-3-1 che nel corso dei 4 anni del tecnico di Certaldo nella Capitale regalerà tante soddisfazioni, consacrando la Roma tra le squadre con il miglior gioco in Europa. Nel corso del suo primo anno, infatti, Spalletti conquista il record (poi battuto l’anno successivo dall’Inter) delle 11 vittorie consecutive in Serie A, culminate nel derby del 26 febbraio 2006 vinto 2-0 grazie ai gol di Taddei e Aquilani. Al termine dell’annata 2006/2007, Spalletti vince il primo trofeo della carriera alzando al cielo la Coppa Italia, nell’ultima edizione con la doppia finale (vittoria 6-2 a Roma contro l’Inter, sconfitta 2-1 a Milano), bissando il successo un anno più tardi e, nel mezzo, conquistando anche la Supercoppa Italiana, sempre contro la Beneamata. Anche in Europa, la Roma si dimostra un avversario ostico: nonostante il pesante 7-1 di Manchester del 10 aprile 2007, i giallorossi per la prima volta nella loro storia raggiungono i quarti di finale della Champions League due volte consecutivamente, eliminando formazioni del calibro di Lione e Real Madrid. Nel 2008/2009, qualcosa inizia a scricchiolare nei meccanismi spallettiani, con i giallorossi che chiudono il cmapionato non oltre il sesto posto. Dopo aver effettuato tutta la preparazione e aver raggiunto la fase a gironi dell’Europa League avendo eliminato Gent e Kosice nei turni preliminari, Spalletti comincia la Serie A con due ko consecutivi contro Genoa e Juventus, che lo portano a rassegnare le dimissioni il 1° settembre 2009.

L’11 dicembre seguente si trasferisce per la prima volta all’estero, accettando la guida dei russi dello Zenit di San Pietroburgo. Alla guida del club, Spalletti porta a casa quattro trofei, di cui due campionati, una Coppa e una Supercoppa nazionale. In ambito europeo, guida lo Zenit per due volte consecutive agli ottavi di Champions League. L’11 marzo 2014 viene sollevato dall’incarico dopo un deludente pareggio contro lo Spartak Mosca.

Il 14 gennaio 2016, a distanza di circa 7 anni, torna a guidare la Roma, subentrando all’esonerato Garcia. Nel girone di ritorno, Spalletti ottiene ben 46, insufficienti per la conquista del secondo posto, conquistato dal Napoli per due lunghezze (82 a 80). Nella stagione seguente, dopo aver fallito l’accesso ai gironi della Champions League venendo battuti dal Porto, supera agevolmente la prima fase dell’Europa League, per poi arrendersi agli ottavi contro il Lione. In Coppa Italia, invece, la corsa si ferma in semifinale per mano degli acerrimi rivali della Lazio. Criticato per gli scarsi risultati nelle sopra citate coppe e per la gestione di Francesco Totti, Luciano Spalletti chiude però il campionato con il record di punti della Roma, seconda con 87 punti a -4 dalla Juventus esacampione d’Italia.

Il 30 maggio 2017, due giorni dopo i fischi ricevuti all’Olimpico dopo il match contro il Genoa durante la celebrazione dell’addio al calcio di Totti, le parti decidono di separarsi per la seconda volta nella storia. Il 9 giugno seguente diventa il nuovo allenatore dell’Inter: a distanza di soli 3 mesi, dunque, il tecnico di Certaldo tornerà a sedersi sulla panchina dello stadio romano, mettendosi però nel posto riservato agli avversari.

Identikit: Luciano Spalletti

Palmarès (da allenatore): 2 Coppe Italia (Roma, 2006/2007 – 2007/2008), 1 Supercoppa Italiana (Roma, 2008), 2 Campionati di Russia (Zenit San Pietroburgo, 2010 – 2011/2012), 1 Coppa di Russia (Zenit San Pietroburgo, 2009/2010), 1 Supercoppa di Russia (Zenit San Pietroburgo, 2011), 1 Coppa Italia di Serie C (Empoli, 1995/1996).