Il filo di Sampdoria-Roma: Claudio Ranieri

01.05.2021 22:15 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
Il filo di Sampdoria-Roma: Claudio Ranieri
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Domenica alle 20:45 la Roma scende in campo a “Marassi” contro la Sampdoria. Questa rubrica di Vocegiallorossa.it vuole analizzare ogni volta un personaggio diverso, legato per qualche motivo al match che si disputerà: oggi abbiamo scelto Claudio Ranieri.

Claudio Ranieri nasce a Roma il 20 ottobre 1951. Cresciuto calcisticamente nel club giallorosso, esordisce in Serie A con la Roma il 4 novembre 1973 nel ko in trasferta contro il Genoa per 2-1.

Lascia la squadra dopo aver collezionato altre 5 presenze, per iniziare una lunga carriera nel Sud Italia. Dapprima, infatti, militerà per ben 8 anni tra le fila del Catanzaro, per poi chiudere in Sicilia giocando per due anni con il Catania e un altro biennio con il Palermo.

Nel 1986 inizia la carriera da allenatore con il Vigor Lamezia e, dopo un anno, guida la Campania Puteolana. Inizia a mettersi in mostra nel 1988 quando, firmando con il Cagliari, trascina il club sardo dalla Serie C alla Serie A, conquistando anche il primo trofeo in carriera da tecnico con la Coppa Italia di Serie C.

Gli ottimi risultati con il Cagliari gli valgono la chiamata del Napoli nel 1991. Al primo anno conquista la qualificazione alla Coppa UEFA, venendo poi esonerato nel novembre 1992 dopo il ko per 5-1 contro il Milan.

Nel 1993 approda alla Fiorentina appena retrocessa. Dopo aver conquistato immediatamente la promozione, rimarrà a Firenze sino al 1997, dove regala al club viola una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. In Europa, invece, si ferma alle semifinali di Coppa delle Coppe, con i gigliati eliminati dal Barcellona.

Il 19 settembre 1997 si trasferisce per la prima volta all’estero, accettando la chiamata del Valencia. Nei due anni con il club, vince una Coppa Intertoto e, soprattutto, una Coppa del Re battendo in finale l’Atletico Madrid. Nel 1999 allena proprio i Colchoneros, dai quali si dimetterà il 3 marzo 2000 con la squadra eliminata dalla Coppa UEFA e al quintultimo posto in classifica.

Il 16 settembre 2000 riparte dalla Premier League firmando per il Chelsea. Nei suoi 4 anni con i londinesi, raggiunge anche una semifinale di Champions League nel 2003/2004, venendo eliminato dal Monaco perdente poi in finale contro il Porto di Mourinho. Proprio per ingaggiare il tecnico portoghese, il patron del Chelsea Abramovic decide di esonerare Ranieri al termine della suddetta annata.

L’8 giugno 2004 ritorna al Valencia, dove vi resta sino al giorno dell’esonero datato 25 febbraio 2005, a seguito dell’eliminazione dalla Coppa UEFA a causa della Steaua Bucarest.

Dopo 10 anni, nel febbraio 2007 ritorna in Italia al Parma. Rimane in Emilia-Romagna sino a fine stagione, riuscendo a conquistare la salvezza proprio all’ultima giornata con il decisivo 3-1 inferto all’Empoli.

In giugno, si accorda con la Juventus neo-promossa in Serie A dopo la retrocessione imposta a seguito di “Calciopoli”. Chiude la prima stagione al terzo posto, venendo esonerato a due giornate dalla fine della seconda, con la Vecchia Signora comunque terza ma incalzata dalla Fiorentina, dietro di una sola lunghezza.

Il 2 settembre 2009, dopo le dimissioni di Spalletti a seguito delle sconfitte contro Genoa e Juventus, diventa il nuovo allenatore della Roma. Dopo un inizio stentato, ottiene 24 risultati utili consecutivi in campionato che portano i giallorossi a rientrare clamorosamente nella lotta scudetto contro l’Inter di Mourinho. L’11 aprile 2010, sotto di 1-0 nel derby contro la Lazio, sostituisce all’intervallo sia Totti che De Rossi, emotivamente provati dalla sfida. Una mossa rischiosa ma che si rivelerà corretta, con i giallorossi che rimonteranno la rete di Rocchi con la doppietta di Vucinic. Il sogno scudetto, purtroppo, si chiuderà il 25 aprile 2010 con il ko casalingo contro la Sampdoria per 1-2, che renderà inutili le tre vittorie consecutive nelle ultime tre di campionato.

Dopo aver perso sia la finale di Coppa Italia che quella della Supercoppa Italiana sempre contro l’Inter, rimane nella Capitale anche nella stagione seguente. Un’annata, però, decisamente diversa da quella precedente, con la Roma lontana dalla zona Champions League. Il 20 febbraio 2011, a seguito della sconfitta per 4-3 contro il Genoa, con i capitolini rimontati nonostante lo 0-3, si dimette e lascia la società.

Il 22 settembre 2011 s’accasa all’Inter dopo l’esonero di Gasperini. Dopo un ottimo inizio, incappa in una serie negativa di 9 partite senza successi, che lo porta a essere sollevato dall’incarico prima della chiusura della stagione.

Il 29 maggio 2012 migra nuovamente all’estero guidando il Monaco in Ligue 2. Conquista immediatamente la Promozione in Ligue 1, ottenendo un ottimo secondo posto nella stagione seguente. Un piazzamento, però, che non gli varrà la conferma, con Jardim al suo posto.

Il 25 luglio 2014 diventa il nuovo CT della Grecia, nella sua prima avventura in questa veste. Una scelta decisamente fallimentare, dal momento che Ranieri viene esonerato il 15 novembre seguente a seguito del clamoroso ko casalingo contro le Isole Fær Øer.

Il 13 luglio 2015 diventa il nuovo allenatore del Leicester, tornando in Premier League dopo oltre 10 anni. La sua accoglienza è alquanto scettica, con il suo nome tra i papabili esoneri della stagione, con le Foxes quotate 5000 a 1 dai bookmakers in merito alla conquista del totale, addirittura meno probabile dell’apparizione del mostro di Loch Ness, di Bono degli U2 nominato papa o di Kim Kardashian come nuova presidente degli Stati Uniti d’America.

Ranieri non solo smentirà gli scettici, ma addirittura compirà una delle imprese sportive più irripetibili della storia, arrivando a vincere il campionato, diventando il terzo tecnico italiano a riuscirci dopo Mancini e Ancelotti (a questa lista si aggregherà anche Conte). Proprio per l’eccezionalità dell’evento, il CONI gli conferisce la “Palma d’Oro al merito tecnico”, venendo poi insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di “Grande ufficiale all’Ordine del merito della Repubblica Italiana”.

Il 23 febbraio 2017, dopo essere stato eliminato dal Siviglia negli ottavi di finale di Champions League, viene sollevato dall’incarico.

Il 15 giugno seguente torna in Ligue 1 firmando un biennale con il Nantes. Tuttavia, lascerà il club al termine della prima stagione, chiusa con il nono posto a -3 dalla qualificazione in Europa League.

Il 14 novembre 2018 accetta la chiamata del Fulham, alla ricerca di un sostituto dell’esonerato Jokanovic. L’avventura, però, stenta a decollare e, con la squadra relegata nelle ultime posizioni, viene esonerato il 28 febbraio 2019. Durante la breve parentesi, sale agli onori della cronaca l’eliminazione in FA Cup per mano dell’Oldham, club di quarta divisione da giorni senza allenatore e guidato eccezionalmente per quell’incontro da Pete Wild, il più accanito degli ultras del club che compie così l’impresa senza aver alcun tipo di esperienza in ambito manageriale.

L’8 marzo 2019 subentra all’esonerato Di Francesco sulla panchina della Roma, per un ritorno nella Capitale dopo 9 anni. Rimane con i giallorossi sino al termine della stagione, chiudendo il campionato a 66 punti al sesto posto, a-3 dalla qualificazione in Champions League.

Curiosamente, il 12 ottobre 2019 sostituisce nuovamente Di Francesco questa volta però sulla panchina della Sampdoria, reduce da una vittoria nelle prime sette giornate. Debutta proprio contro la sua ex Roma con uno 0-0, primo “mattoncino” verso la salvezza conquistata aritmeticamente con quattro giornate d’anticipo. Rimane sulla panchina dei blucerchiati anche in questa stagione, in attesa di capire se andranno a buon fine le trattative legate a un eventuale rinnovo.

Identikit: Claudio Ranieri

Presenze in A: 163 (6 con la Roma)

Reti in A: 4

Palmarès (da allenatore): 1 Premier League (Leicester, 2015/2016), 1 Coppa Italia (Fiorentina, 1995/1996), 1 Supercoppa Italiana (Fiorentina, 1996), 1 Coppa del Re (Valencia, 1998/1999), 1 Ligue 2 (Monaco, 2012/2013), 1 Serie B (Fiorentina, 1993/1994), 1 Serie C1, Girone B (Cagliari, 1988/1989), 1 Coppa Italia di Serie C (Cagliari, 1988/1989), 1 Campionato Interregionale, Girone 1 (Vigor Lamezia, 1986/1987), 1 Supercoppa UEFA (Valencia, 2004), 1 Coppa Intertoto (Valencia, 1998).