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Cambio Campo - Magrì: "Il Lecce non è cambiato molto. Il caso Banda? Una roba allucinante. Roma merita di sognare"

Cambio Campo - Magrì: "Il Lecce non è cambiato molto. Il caso Banda? Una roba allucinante. Roma merita di sognare"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 07:00Cambio Campo
di Marco Campanella

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Dennis Magrì, direttore di TuttoCalcioPuglia e firma del Corriere dello Sport Puglia, con il quale abbiamo parlato di Lecce-Roma.

Dopo la salvezza conquistata nella passata stagione, il Lecce ha scelto di confermare Eusebio Di Francesco: come giudichi questa decisione e cosa ti aspetti dal suo lavoro?
"È la scelta più logica e giusta. Di Francesco lo scorso anno ci ha messo del suo per consentire al Lecce di tagliare il traguardo della storica quarta salvezza consecutiva. E poi, finalmente, il Lecce comincia per due anni di fila con lo stesso allenatore: non accadeva dai tempi di Baroni. Nel calcio di oggi la continuità paga e il fatto che insieme al mister siano stati confermati anche quasi tutti i calciatori, è un buon punto di partenza".

Passando al mercato, quanto è cambiato il Lecce questa estate? Quali sono, secondo te, le principali novità e i nuovi punti di forza della squadra?
"In realtà non è cambiato poi così tanto, almeno fin qui. Sono arrivati Geubbels, il nuovo attaccante titolare, e solo questa settimana hanno firmato Fatah e Ilic. Il secondo lo conosciamo ed è stato in passato anche protagonista contro la Roma con due assist, ma bisognerà inserirlo nei meccanismi; lo svedese, invece, è una novità per la A, un esterno che arriva dal Troyes e lo scorso anno nel campionato scozzese. Anche a lui andrà dato il tempo di inserirsi. Punti di forza aver confermato una difesa che al momento vanta tre titolarissimi per due maglie come Gaspar, Tiago Gabriel e Siebert, ma anche Pierotti che aveva mostrato grandi segnali di crescita nel finale dello scorso anno". 

Non si può non parlare del caso Banda: qual è la tua lettura di quanto accaduto e quanto ha inciso questa situazione sull’ambiente e sulla squadra?
"È una situazione così grottesca e allo stesso tempo grave, che è difficile anche dare un’opinione secca. Il calcio rischia di diventare una barzelletta proprio per questi casi: è inconcepibile come un tesserato, pagato profumatamente, sparisca, faccia capricci e perdere le tracce. Addirittura la firma con l’Al-Swehly e la Fifa che concede il transfer provvisorio… Una roba allucinante. Il danno sportivo ed economico subito dal Lecce è sotto gli occhi di tutti, perché Banda era uno dei calciatori di maggior valore. E ha sfalsato pure le strategie di mercato. Il presidente Sticchi Damiani, avvocato di professione, ha già avviato una triplice battaglia legale e sono sicuro, per il bene del calcio, che riuscirà a vincerla. Non può restare un caso impunito, si sta aprendo un precedente pericolosissimo".

Il Lecce ha iniziato la sua quinta stagione consecutiva in Serie A: l’obiettivo deve essere ancora una volta la salvezza o questa squadra può puntare a un campionato più tranquillo?
"L’obiettivo resta assolutamente la salvezza. Il Lecce ha alzato l’asticella evitando sacrifici sul mercato. È rimasto Falcone, così come Tiago Gabriel. È un segnale. Magari l’obiettivo può essere la salvezza… alla penultima giornata". 

Il campionato è iniziato nel migliore dei modi, con la vittoria sul Venezia: quanto possono pesare questi tre punti, conquistati contro una diretta concorrente per la salvezza?
"Danno uno slancio incredibile in termini di fiducia e autostima. Il Lecce arrivava al Penzo dal ko in Coppa, da qualche mugugno per un mercato che non decollava. Partire così, con uno 0-2 contro una diretta rivale, credo fosse un piacevole auspicio. E ha alimentato l’entusiasmo del popolo salentino che, aggiungo, quest’anno ha aggiornato il record storico di abbonamenti".

Chiudiamo con la Roma: che idea ti sei fatto della seconda squadra targata Gian Piero Gasperini? Dove pensi possano arrivare i giallorossi in questa stagione?
"A marzo vi dissi che la Roma sarebbe arrivata nelle prime quattro e così è stato. Questa volta dico che la Roma può arrivare tra le prime tre. Lo dico perché vedo un entusiasmo incredibile, Gasperini è un tecnico che non scopriamo certo oggi e la rosa ha un grande valore. Malen sarà capocannoniere a mani basse, con Dybala è un asse meraviglioso da guardare. Credo si stiano gettando le basi per un futuro immediato davvero importante. E un ambiente come Roma merita di poter sognare".