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Cambio Campo - Palavar: "Il Fenerbahçe gioca in modo simile alla Roma. Greenwood è un top player, Guendouzi assenza pesante"

Cambio Campo - Palavar: "Il Fenerbahçe gioca in modo simile alla Roma. Greenwood è un top player, Guendouzi assenza pesante"
Oggi alle 07:00Cambio Campo
di Marco Campanella
fonte Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Hazal Palavar, giornalista turca di Eshspor, con il quale abbiamo parlato di Fenerbahçe-Roma.

Tu che segui da vicino il Fenerbahçe, puoi spiegare ai tifosi della Roma che tipo di squadra è? Qual è il suo stile di gioco e quali sono i suoi principali punti di forza?
«Il Fenerbahçe ha costruito una rosa molto più esperta rispetto agli anni precedenti. Quest’anno può contare su giocatori come Ederson, N’Golo Kanté, Asensio, Aké e Lukaku, tutti con una grande esperienza in Champions League. Inoltre, è arrivato anche Mason Greenwood, reduce da una stagione straordinaria con il Marsiglia.
È diventata una squadra compatta e molto forte fisicamente, capace di creare occasioni sia attraverso le fasce sia nelle zone centrali del campo. L’allenatore İsmail Kartal è un tecnico con una mentalità offensiva. Per questo motivo il Fenerbahçe è una squadra che ama avere il possesso del pallone e che, una volta trovata la rete del vantaggio, prova a controllare il ritmo della partita.
Ci sono alcune similitudini tra il loro stile di gioco e quello della Roma, quindi mi aspetto una sfida molto divertente».

Dopo tanti anni di assenza, cosa significa per il Fenerbahçe il ritorno in Champions League?
«È stato un momento di enorme importanza per il club e soprattutto per i tifosi, perché sono passati 18 anni molto lunghi. Tutti hanno sentito moltissimo la mancanza della Champions League e nella giornata della partita ci sarà una vera atmosfera di festa allo Chobani Stadium.
Quell’atmosfera darà motivazioni non solo ai giocatori in campo, ma anche a tutto il pubblico presente sugli spalti. Le sfide dei quarti di finale contro il Chelsea nella stagione 2007/08 sono state riviste e rivissute dai tifosi del Fenerbahçe per anni. Ora il Fenerbahçe ha l’opportunità di scrivere una nuova pagina della propria storia».

Quali sono gli obiettivi del Fenerbahçe in questa edizione della Champions League?
«Dopo essere tornato in Champions League a distanza di così tanti anni, già la semplice partecipazione a questa competizione rappresenta il raggiungimento di un obiettivo importante per il club.
Tuttavia, considerando la qualità e l’esperienza presenti nella rosa, è chiaro che il Fenerbahçe vorrà andare oltre la fase campionato. Un traguardo realistico sarebbe quello di chiudere tra le prime 24 squadre e conquistare la qualificazione al turno successivo.
Dopodiché, se questa favola dovesse continuare, parliamo di un club nel quale la vittoria è profondamente radicata nel DNA. Per questo motivo il Fenerbahçe proverà ad arrivare il più lontano possibile».

Greenwood, grande acquisto del mercato estivo del Fenerbahçe, è stato seguito a lungo anche dalla Roma. Come è iniziata la sua avventura in Turchia?
«È stata una vera e propria battaglia di mercato. Un giorno leggevamo notizie secondo cui Mason Greenwood sarebbe andato alla Roma, il giorno successivo invece sembrava destinato al Fenerbahçe. Alla fine ha scelto il club turco. 
Si è adattato molto rapidamente ed è già diventato uno dei giocatori più apprezzati e amati dai tifosi. Greenwood è consapevole della responsabilità che comporta questo ruolo e in campo dà tutto sé stesso per essere il calciatore capace di fare la differenza.
Nelle sue prime 10 partite ha realizzato quattro gol e due assist, contribuendo direttamente a sei reti. Contro la Roma sarà ancora una volta una delle principali armi offensive del Fenerbahçe».

Quanto peserà l’assenza di Guendouzi nella squadra di Kartal?
«Matteo è senza dubbio uno dei due giocatori più importanti del centrocampo del Fenerbahçe insieme a Kanté. La sua fisicità, la sua aggressività e il suo spirito competitivo sono stati fondamentali per dare energia alla squadra.
La sua squalifica dopo quanto accaduto nella partita contro il Lione è sicuramente una buona notizia per la Roma. Ismail Kartal sarà costretto a interrompere la coppia di centrocampo sulla quale fa normalmente affidamento e questo potrebbe portarlo anche ad adottare un approccio tattico differente. Se gli si fosse chiesto: “Se un giocatore del tuo undici titolare dovesse saltare la partita contro la Roma, chi sceglieresti?”, probabilmente Matteo sarebbe stato uno degli ultimi nomi che avrebbe fatto».

Che clima troverà la Roma allo stadio? Quanto sarà complicato giocare in un ambiente come quello del Fenerbahçe?
«I club di Istanbul sono famosi per l’atmosfera creata dai propri tifosi e la Roma dovrà sicuramente affrontare un ambiente incredibile.
Ogni volta che i giallorossi avranno il possesso del pallone, i fischi assordanti dagli spalti e la forte pressione del pubblico dopo anche il più piccolo episodio arbitrale potrebbero influenzare la concentrazione dei giocatori della Roma.
Questa sarà la prima notte di Champions League del Fenerbahçe dopo 18 anni, quindi l’atmosfera sarà molto più intensa rispetto a una partita normale. So che anche la Roma ha tifosi estremamente appassionati, ma a Istanbul vivranno un tipo di ambiente completamente diverso».

Che idea ti sei fatta della Roma? La consideri un’avversaria alla portata del Fenerbahçe?
«La Roma ha iniziato la stagione in maniera fantastica sotto la guida di Gasperini. In particolare, l’intesa tra Dybala e Malen in attacco è stata eccellente.
Questo potrebbe creare seri problemi alla difesa del Fenerbahçe perché, nonostante Škriniar sia un difensore centrale di grande esperienza e qualità, potrebbe avere difficoltà nel contenere la velocità di Malen. Allo stesso modo, Nathan Aké è arrivato in squadra solamente all’inizio della stagione e sarebbe difficile dire che si sia già adattato completamente. Probabilmente assisteremo a una vera battaglia tattica tra Kartal e Gasperini e chi riuscirà a prevalere in questo confronto potrebbe conquistare la vittoria.
Per quanto riguarda il momento attuale, la Roma sembra avere qualcosa in più, ma si tratta di una partita in trasferta e il Kadıköy è sempre stato un campo molto difficile da affrontare. Per questo motivo penso che sia una gara nella quale ogni risultato sia possibile. Non mi sorprenderebbe una vittoria del Fenerbahçe, così come non mi sorprenderebbe un successo della Roma».