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Roma-Real Madrid - La differenza tra avere paura e avere un piano

Roma-Real Madrid - La differenza tra avere paura e avere un pianoVocegiallorossa.it
Oggi alle 21:00Editoriale
di Alessandro Carducci
fonte L'editoriale di Alessandro Carducci

Finalmente ci siamo. È arrivato il momento di Roma-Real Madrid. E sì, sarà il ritorno di José Mourinho all’Olimpico e lo stadio gli tributerà la giusta accoglienza, ne siamo certi. Però sarà soprattutto l’occasione di capire quanto la Roma voglia essere grande, quanto sia disposta a mettersi in gioco e quanto creda di poterlo fare. Non tanto per il risultato, che, a volte, può dipendere anche da fattori casuali. Sarà curioso, però, vedere come la Roma affronterà la gara. Quello dirà molto, se non tutto, sulle ambizioni e sulla condizione dei giallorossi.

CONSERVARE LA PROPRIA IDENTITÀ

Il vero salto di qualità sarà quello di essere se stessi anche di fronte al Real Madrid, senza paura, senza presunzione ma con la consapevolezza della propria forza, che deriva dalla propria identità. E sarà importante vedere quell’identità in campo all’Olimpico, sarà fondamentale vedere la Roma non rinunciare a se stessa, nonostante possa essere spontaneo e comprensibile essere un pochino più prudenti, anche perché la squadra di Mourinho ti punisce in pochissimi passaggi. Mezzo errore e subisci gol. Motivo per cui sarà ancora più allettante giocare in maniera più prudente. La tentazione ci sarà e, magari, in alcune fasi sarà anche opportuno farlo, ma un conto è avere una strategia e un conto è avere paura. E questo fa tutta la differenza del mondo.