Il filo di Roma-Spezia: Domenico Di Carlo

15.12.2015 16:00 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Il filo di Roma-Spezia: Domenico Di Carlo
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Mascolo/Photoviews

Primo impegno in Coppa Italia per la Roma che inizia il suo cammino dagli ottavi di finale in casa contro lo Spezia, formazione militante nel campionato cadetto. Una sfida sulla carta abbordabile ma da prendere comunque con la massima cautela per evitare spiacevoli inconvenienti. Questa rubrica di Vocegiallorossa.it vuole analizzare ogni volta un personaggio diverso, legato per qualche motivo al match che si disputerà: oggi abbiamo scelto Domenico Di Carlo.

Domenico Di Carlo nasce a Cassino il 23 marzo 1964. Cresciuto calcisticamente nella squadra della sua città, debutta con la maglia ciociara in Serie C2 nel campionato 1979/1980. Due anni dopo, gioca in Serie C1 tra le file del Treviso per un anno, per poi passare al Como. Nel bienno lombardo, però, Di Carlo non racimola alcuna presenza, cosicché ritorna al Treviso dove riprende a giocare con una certa continuità.

In seguito passa alla Ternana in Serie C2 per un anno per poi approdare al Palermo, dove conquista subito la promozione in Serie C1 e ottiene anche la fascia da capitano. Nel 1990 passa al Vicenza, il club sicuramente più importante della sua carriera da calciatore, dal momento che Di Carlo ci resterà sino al 1999. In questi nove anni, egli si toglie diverse soddisfazioni: la promozione in Serie A nel 1995 e la sorprendente conquista della Coppa Italia nella stagione 1996/1997 con Guidolin alla guida di quello straordinario Vicenza che la stagione successiva arriverà addirittura a giocarsi le semifinali della Coppa delle Coppe.

Lasciata la società veneta, gioca per altri tre anni rispettivamente a Lecce, a Livorno e con i trentini del Südtirol, ma con quest’ultimo non ottiene nemmeno una presenza.

Inizia la carriera da allenatore nelle giovanili del Vicenza. La prima occasione in prima squadra arriva nel 2003 con il Mantova che lo ingaggia e con i quali ottiene ben due promozioni consecutive, riportando i lombardi in Serie B dopo 32 anni. Sfiora addirittura la Serie A, venendo eliminato nella doppia finale play-off dal Torino.

Nell’estate del 2007 il Parma gli concede comunque l’occasione di allenare nella massima serie. Nel match d’esordio contro il Catania, si rende protagonista suo malgrado di un controverso episodio: dopo una discussione con l’allora allenatore siciliano Silvio Baldini, riceve un calcio nel sedere da quest’ultimo. I due, in seguito, si sono confrontati e si sono chiariti con annesse scuse da parte del tecnico etneo. Il 9 marzo 2008, al termine della sconfitta casalinga contro la Sampdoria, viene sollevato dall’incarico.

Il 4 novembre successivo prende il posto di Iachini sulla panchina del Chievo, raggiungendo l’agognata salvezza il 24 maggio 2009 con una giornata d’anticipo, ripetendosi anche la stagione successiva.

Il 26 maggio 2010 firma un biennale con la Sampdoria, venendo immediatamente eliminato dal Werder Brema durante i playoff validi per l’accesso ai gironi di Champions League. Retrocesso in Europa League, non riesce a qualificarsi alla fase a eliminazione diretta, uscendo anche dalla Coppa Italia. Il 9 gennaio 2011, tuttavia, Di Carlo ottiene quella che fino a ora è la sua unica vittoria in assoluto contro la Roma: nell’anticipo delle 12.30, la sua Sampdoria s’impone a Marassi per 2-1 in una partita che viene ricordata dai tifosi giallorossi per la scelta dell’allora tecnico giallorosso Claudio Ranieri di utilizzare capitan Totti solo nei minuti di recupero del secondo tempo. Dopo la sconfitta interna per 2-3 contro il Cesena del 7 marzo, viene esonerato.

Il 9 giugno seguente ritorna al Chievo e consegue la sua terza salvezza consecutiva sulla panchina dei clivensi ma il 2 ottobre successivo, dopo un pessimo avvio di campionato, viene sollevato dall’incarico.

Il 21 gennaio 2014 si siede sulla panchina del Livorno, con l’obiettivo di salvare la squadra labronica. Il 19 aprile, a seguito del 3-0 subìto contro il Milan, il presidente toscano Spinelli lo esonera (a fine stagione il Livorno retrocederà lo stesso).

L’8 dicembre 2014 viene chiamato dal presidente del Cesena Campedelli per sostituire Bisoli. Riesce a concludere la stagione non evitando però la retrocessione del club romagnolo, con il quale si separa il 6 giugno. Dal 23 novembre scorso, invece, è il nuovo allenatore dello Spezia in sostituzione dell’esonerato Bjelica.

Identikit: Domenico Di Carlo

Presenze in A: 118

Reti in A: 4

Palmarès (da calciatore): 1 Campionato italiano di Serie C2 (Palermo, 1987/1988), 1 Coppa Italia (Vicenza, 1996/1997).

Palmarès (da allenatore): 1 Campionato italiano di Serie C2 (Mantova, 2003/2004).