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L'avversario - L'identità che Fabregas ha dato al Como

L'avversario - L'identità che Fabregas ha dato al ComoVocegiallorossa.it
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Oggi alle 13:55Primo piano
di Alessandro Carducci

Sarà il Como di Cesc Fabregas ad affrontare la Roma nel match valido per la ventinovesima giornata di Serie A.

IDENTITÀ CHIARA – Ormai conosciamo bene il Como, che gioca un calcio tipicamente spagnolo con un possesso palla e una costruzione dal basso, a volte estrema, per attirare fuori posizione l’avversario e risalire il campo con combinazioni nello stretto rapide ed efficaci. Tutto ciò è possibile dal continuo movimento dei giocatori lariani e dalle continue rotazioni. In fase di non possesso, invece, il Como esercita un pressing molto alto mentre quando perde palla tenta subito di riconquistarla, sfruttando anche il fatto di portare tanti giocatori nella metà campo avversaria.

POSSESSO PALLA – Il portiere Butez partecipa molto alla costruzione dal basso mentre i due terzini, soprattutto Valle, si alzano per ricevere oltre la linea di pressione avversaria. Il lancio lungo viene utilizzato il meno possibile e, quindi, i lariani devono essere abili nel farsi trovare sempre smarcati per offrire linee di passaggio ai portatori palla. Una menzione particolare per Perrone, cervello della squadra e calciatore da marcare per limitare il giropalla del Como.
L’obiettivo è smarcare i giocatori di maggior talento nella zona di rifinitura. In particolare, Nico Paz è sicuramente il calciatore più pericoloso per il talento e per la sua propensione a cercare sempre la porta avversaria: è il giocatore con più tiri di tutti in Serie A (97 contro gli 88 di Kean).