Il filo di Cagliari-Roma: Daniele Conti

07.02.2015 15:00 di Marco Rossi Mercanti   vedi letture
Il filo di Cagliari-Roma: Daniele Conti
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Dopo il quarto pareggio consecutivo in campionato, la Roma cercherà di riconquistare i tre punti in quel di Cagliari, magari utilizzando dal 1’ o a partita in corso l’ultimo grande ex di giornata, ovvero Victor Ibarbo. Questa rubrica di Vocegiallorossa.it vuole analizzare ogni volta un personaggio diverso, legato per qualche motivo al match che si disputerà: oggi abbiamo scelto Daniele Conti.

Daniele Conti nasce a Nettuno il 9 gennaio 1979, figlio d’arte di Bruno, campione d’Italia con la Roma nella stagione 1982/1983 e campione del Mondo nel 1982. Esordisce in A proprio con la maglia capitolina in un Roma-Parma del 24 novembre 1996, con Carlos Bianchi in panchina. Segna il suo primo gol in Serie A e l’unico con la casacca giallorosso due anni dopo, in un Roma-Perugia terminato 5-1, in cui lo stesso Conti viene espulso per eccesso di esultanza.

Nell’estate del 1999 viene ceduto in comproprietà al Cagliari, che a fine stagione rileva l’intero cartellino per 1 milione e 250mila lire. Nonostante un avvio stentato, condito dalla retrocessione in Serie B, con il passare del tempo Daniele Conti diventerà un simbolo, nonché una bandiera, della società rossoblù, che rivedrà la massima serie al termine della cavalcata trionfale del 2003/2004 in cadetteria.

Tornato in Serie A, ha modo di affrontare nuovamente e più volte la sua ex squadra, la Roma, alla quale riserverà non pochi dispiaceri (5 i gol totali contro i giallorossi, loro vittima preferita). Durante il suo primo Cagliari-Roma con la fascia di capitano sardo addosso, dato il ritiro di Diego Lopez, Conti mette a segno la rete del momentaneo 1-0 (5-1 il risultato finale, ndr), ma al 30’ è costretto ad abbandonare il campo per un brutto intervento di Burdisso (poi espulso), che gli causerà una ferita all'altezza del ginocchio suturata con 30 punti. Il successivo 3 ottobre 2010 viene momentaneamente messo fuori rosa dall’allenatore Bisoli insieme ad Agostini ma, pochi giorni dopo, la diatriba si risolve ed entrambi tornano regolarmente a disposizione del tecnico.

In un Cagliari-Udinese della stagione 2011/2012 raggiunge Massimo Brugnera a quota 328 presenze in campionato con la maglia sarda, raggiungendo le 400 presenze complessive (considerando anche la Coppa Italia) il 1° febbraio 2013 contro la Roma, match che segnò l’esonero di Zeman dopo il 2-4 esterno del Cagliari. Sempre contro l’Udinese, il 27 aprile 2013, agguanta nuovamente Brugnera a quota 407 presenze in tutte le competizioni con il Cagliari, diventando sempre più idolo della tifoseria. Dopo aver superato anche un mostro sacro come Gigi Riva, batterà ogni record scavalcando Claudio Olinto de Carvalho, detto Nené, fermo a quota 318 presenze per quanto concerne la classifica relativa alle presenze in A con la maglia degli isolani.

Sebbene non sia stato spesso schierato titolare dal nuovo allenatore Zola, capitan Conti cercherà in ogni modo di scendere in campo contro la squadra che rese famoso suo padre, alla quale però ha dato già 5 dispiaceri.

Identikit: Daniele Conti

Presenze in A: 332 (5 con la Roma)

Reti in A: 39 (1 con la Roma)