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Roma-Cagliari 4-2 - Cosa dicono gli xG - Ancora tanta precisione, ma dietro si balla dopo Napoli. GRAFICA!

Roma-Cagliari 4-2 - Cosa dicono gli xG - Ancora tanta precisione, ma dietro si balla dopo Napoli. GRAFICA!
Oggi alle 12:59Cosa dicono gli xG
di Gabriele Chiocchio
fonte Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
La Roma batte il Cagliari 4-2 con 3,85 xG, ma concede troppo in difesa (2,48). Malen devastante: 1,78 xG in 33 minuti e primato stagionale riconquistato.

Negli ultimi anni è stato sviluppato un nuovo tipo di dato che può aiutare ad analizzare ciò che è successo nelle partite di calcio e il rendimento delle squadre. Si tratta del dato degli Expected Goals, vale a dire un numero che quantifica, in media, i gol che si segnano in una partita dai tiri che si prendono durante la gara. Un numero non indiscutibile, in quanto sono stati sviluppati diversi modelli che danno dei risultati diversi (anche se tendenzialmente simili), e al quale non si può ridurre l’intero andamento di un match, ma che può aiutare a dare contezza di determinate situazioni in modo più freddo. Ecco l’analisi di Roma-Cagliari, con i dati di understat.com.

ALTRI QUATTRO GOL "VERI"

La Roma ha prodotto ben 3,85 xG con 20 conclusioni, per una media di circa 0,19 xG a tiro, un dato che testimonia la qualità delle occasioni costruite dai giallorossi. Sono state sei le grandi occasioni create: il gol di Lulli al 15' (0,30 xG), l'opportunità fallita da Castro al 16' (0,59 xG), la rete di Pisilli al 21' (0,39 xG), il tentativo di Malen al 76' (0,46 xG), il gol di Mora all'85' (0,33 xG) e quello dello stesso Malen all'87', arrivato al termine di un'azione con due conclusioni da 0,59 e 0,68 xG, per una probabilità complessiva di segnare pari a 0,87. Da segnalare anche il tiro di Soulé all'82', dal valore di 0,28 xG. Si conferma così il trend già osservato contro il Napoli, con la Roma che ha concretizzato quattro delle sei grandi occasioni create, limitando gli errori nelle situazioni più favorevoli.

DUE VOLTE DUE

Nonostante la sconfitta, il Cagliari ha prodotto 2,48 xG con 19 tiri, per una media di circa 0,13 xG a conclusione. Un dato significativo, che evidenzia come anche i rossoblù siano riusciti a costruire diverse situazioni pericolose. Oltre al calcio di rigore di N'Zola al 10', dal valore di 0,76 xG, gli ospiti hanno avuto altre due grandi occasioni: quella dello stesso N'zola al 34' (0,42 xG) e quella trasformata in gol da Maldini all'81' (0,30 xG). Da segnalare anche la conclusione di Trepi al 90', dal valore di 0,28 xG. Numeri che confermano le difficoltà difensive della Roma, che non concedeva più di 2 xG per due partite consecutive dalla scorsa stagione, quando aveva registrato 2,56 xG contro il Genoa e 2,47 contro il Como. I numeri confermano anche la scarsa intensità avuta dalla Roma una volta passata in vantaggio: il contegglio degli expected goals dopo la rete di Pisilli era di 1,45-0,96, arrivato poi a 1,77-1,72 al 75'.

L'IMPATTO DEVASTANTE DI MALEN

Merita un approfondimento la prestazione di Malen, capace di produrre addirittura 1,78 xG in appena 33 minuti. Un dato impressionante, che racconta la capacità dell'attaccante di rendersi pericoloso con continuità e di arrivare alla conclusione da posizioni estremamente favorevoli. Emblematica l'azione del gol all'86', quando Malen ha avuto due opportunità nella stessa sequenza, rispettivamente da 0,59 e 0,68 xG: la probabilità complessiva di trovare la rete era pari a 0,8688, ovvero circa l'87%. Con gli xG accumulati contro il Cagliari, Malen sale a 8,44 xG complessivi in Serie A, tornando a essere il giocatore che ha generato più expected goals nell'intero campionato.