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Napoli-Roma 3-3 - Cosa dicono gli xG - Giallorossi precisi, poteva andare peggio. GRAFICA!

Napoli-Roma 3-3 - Cosa dicono gli xG - Giallorossi precisi, poteva andare peggio. GRAFICA!
Oggi alle 12:00Cosa dicono gli xG
di Gabriele Chiocchio
fonte Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Napoli-Roma a raggi X degli expected goals: giallorossi cinici con Balerdi, ma concedono cinque grandi occasioni

Negli ultimi anni è stato sviluppato un nuovo tipo di dato che può aiutare ad analizzare ciò che è successo nelle partite di calcio e il rendimento delle squadre. Si tratta del dato degli Expected Goals, vale a dire un numero che quantifica, in media, i gol che si segnano in una partita dai tiri che si prendono durante la gara. Un numero non indiscutibile, in quanto sono stati sviluppati diversi modelli che danno dei risultati diversi (anche se tendenzialmente simili), e al quale non si può ridurre l’intero andamento di un match, ma che può aiutare a dare contezza di determinate situazioni in modo più freddo. Ecco l’analisi di Napoli-Roma, con i dati di understat.com.

DUE SU DUE

La Roma ha prodotto 1,96 xG, un dato alimentato soprattutto dalla quantità delle conclusioni: ben 24, per una media, però, di circa 0,08 xG a tiro. Il merito dei giallorossi è stato quello di concretizzare entrambe le grandi occasioni create, tutte e due con Balerdi: da 0,60 xG quella del 2-2, da 0,39 quella del definitivo 3-3. Due episodi decisivi per ricucire una partita che, dopo 56 minuti, vedeva la Roma nettamente indietro anche sul piano della pericolosità, con appena 0,64 xG prodotti contro i 2,74 degli avversari. La rete del 2-1 di Soulé era invece arrivata da una conclusione da appena 0,06 xG, mentre, tra i restanti tentativi, soltanto due hanno superato quota 0,10: numeri che evidenziano, comunque, la difficoltà nel trasformare il volume offensivo in occasioni di qualità.

POTEVA ANDARE PEGGIO

Il Napoli ha prodotto 2,98 xG su 15 tiri, con una media di circa 0,20 xG per conclusione, creando ben cinque grandi occasioni ma concretizzandone soltanto una: quella del 2-0 di McTominay, da 0,64 xG. Le altre quattro sono i due tentativi di Hojlund nel primo tempo, da 0,40 e 0,34 xG, la conclusione di Olivera da 0,72 xG, neutralizzata da una parata miracolosa di Gollini, e l’opportunità capitata nella ripresa a Politano, da 0,41 xG, ancora una volta sventata dal portiere giallorosso. A rendere ancora più particolare il bilancio offensivo degli azzurri sono le altre due reti, nate da conclusioni a bassissima probabilità di realizzazione: la rovesciata di Anguissa per l’1-0 valeva appena 0,07 xG, mentre il tiro dalla distanza di McTominay per il momentaneo 3-2 soltanto 0,02. Il Napoli ha quindi costruito occasioni di qualità, ma ha trovato due dei suoi tre gol attraverso le soluzioni meno pericolose secondo il modello. In sostanza, poteva andare anche peggio alla Roma, che porta via dal Maradona un punto aureo con la peggiore prova difensiva della stagione e quella con più expected goals concessi in campionato dal 20 dicembre 2025, quando la Juventus generò 3,10 xG contro la Roma.