Gasperini a DAZN: "Si è vista un po’ di fatica. Non è facile giocare senza Koné, Dybala e Pellegrini"

Gasperini a DAZN: "Si è vista un po’ di fatica. Non è facile giocare senza Koné, Dybala e Pellegrini"Vocegiallorossa.it
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Ieri alle 23:02Interviste
di Benedetta Uccheddu

Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN a termine di Roma-Cagliari. Queste le parole del tecnico di Grugliasco:

Quanto è soddisfatto della reazione della squadra dopo il gol subito a freddo, arrivata in meno di dieci minuti, e dopo il secondo gol di Maldini? C’è anche un po’ di insoddisfazione per il secondo tempo oppure, considerando tutto, va bene così?
«No, va molto bene così. Indubbiamente questa sera avevamo qualche elemento non in forma, non recuperato al meglio. È chiaro che poi l’avversario, alcuni giocatori loro, soprattutto in attacco, erano più freschi e ci creavano delle difficoltà alcune volte. Quindi il motivo è solo questo. Però anche in mezzo abbiamo giocato ultimamente sempre con gli stessi uomini per novanta minuti ogni volta e si è vista un po’ di fatica. È un merito ancora più grande aver vinto questa partita, un po’ con i cambi e un po’ con la volontà di tutti. Secondo me, soprattutto sull’1-0, abbiamo avuto un ottimo momento anche di gioco e poi dopo anche nel finale».

Rispetto anche alle esperienze che ha avuto in passato, ha mai avuto un impatto così forte da parte dell’intera rosa, compresi i giocatori che partono dalla panchina? 
«Assolutamente sì, perché Ghilardi ha fatto di recente delle ottime gare. Questa sera probabilmente doveva entrare prima, poi dopo c’era tutta una situazione in cui era difficile fare quel cambio in quel momento, sarebbe stato il primo dopo l’intervallo. Però lui ha fatto bene anche di recente, è cresciuto molto rispetto all’anno scorso, è sicuramente un giocatore che troverà sempre più spazio. Ma non è tanto dietro, perché questa sera avevamo fuori Balerdi, Hermoso, che non era in condizione di giocare. Però abbiamo bisogno di recuperare anche un po’. Non è facile giocare tante partite senza Koné, Dybala, senza Pellegrini, che non c’è, Svilar, va bene un po’ meno perché Gollini è stato strepitoso. Però quando ti mancano quattro o cinque giocatori… Cristante è rientrato dopo un mese e ha fatto due partite in tre giorni da novanta minuti. È chiaro che qualcosa poi si può sbagliare e aver vinto questa partita secondo me è un grande merito, perché oltretutto il Cagliari è sicuramente una squadra difficile».

Vorrei soffermarmi proprio su Gollini. Ci racconta qualcosa del lavoro, anche psicologico, che avete fatto con lui?
«Non faceva 112 partite con me se non fosse stato un portiere di livello, in una squadra con cui ha giocato anche la Champions. Ha raggiunto traguardi importanti. Lui chiaramente adesso è anche un altro ragazzo. All’epoca era molto più giovane, molto più esuberante, diciamo. Aveva magari meno spirito di lavorare, di migliorarsi. È stato un peccato, perché lui era già all’inizio il terzo portiere della Nazionale. Poi ci siamo ritrovati qui a Roma e io non ho mai avuto dubbi sulle sue potenzialità sul campo. Abbiamo rimesso un po’ di puntini a posto e lui da un anno e mezzo a questa parte sta benissimo. Sono molto felice per quello che ha fatto questa sera, ma anche in queste ultime partite. Gli ho sempre rimproverato che lui da vicino è straordinario, ogni tanto prende dei gol dalla distanza e questo è sempre stato un po’ il suo limite. Però è un portiere di grande valore».

Che valore ha per un club un gol costruito in casa, da due giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile? 
«No, vabbè, comunque… Questi sono ragazzi straordinari. Ma io devo dire che nel settore giovanile della Roma ci sono sempre delle belle espressioni. La cosa che mi colpisce di più è che ci sono sempre dei ragazzi molto legati, con un grande attaccamento alla Roma, e questo li porta veramente ad avere sempre il sogno di poter esordire in prima squadra. È una cosa molto positiva. C’è un attaccamento particolare per quelli che arrivano dal settore giovanile. E loro sono due giocatori, per quanto giovanissimi, di sicuro valore. Poi Lulli ha fatto gol di testa, ieri si allenava anche sui colpi di testa, che non sono il suo pezzo migliore, però è stato straordinario».

Come Mora.
«Anche Mora. Mora io l’ho visto fare gol col Porto. L’ho visto fare gol col Porto con un gol molto simile a quello di questa sera, perché lui è vero che è piccolino, però è molto coordinato e salta molto bene, colpisce anche. Oggi ha saltato tantissimo. Guarda che colpo ha dato alla palla! Perché lui è quasi fermo, è quasi fermo e dà una frustata alla palla. È un gran gol questo, è un gran gol».

Sul gol di Balerdi contro il Napoli.
«Ho visto Balerdi che esultava ma non capivo, pensavo l'avesse parata il portiere».