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Roma-Real Madrid 3-4 - Cosa dicono gli xG - Il rimpianto, il paradosso e il crollo. GRAFICA!

Roma-Real Madrid 3-4 - Cosa dicono gli xG - Il rimpianto, il paradosso e il crollo. GRAFICA!
Oggi alle 12:00Cosa dicono gli xG
di Gabriele Chiocchio
fonte Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Roma-Real Madrid 3-4 ai raggi X: giallorossi cinici ma poco produttivi, poi il crollo finale con 1,59 xG concessi dopo il gol del 3-1.

Negli ultimi anni è stato sviluppato un nuovo tipo di dato che può aiutare ad analizzare ciò che è successo nelle partite di calcio e il rendimento delle squadre. Si tratta del dato degli Expected Goals, vale a dire un numero che quantifica, in media, i gol che si segnano in una partita dai tiri che si prendono durante la gara. Un numero non indiscutibile, in quanto sono stati sviluppati diversi modelli che danno dei risultati diversi (anche se tendenzialmente simili), e al quale non si può ridurre l’intero andamento di un match, ma che può aiutare a dare contezza di determinate situazioni in modo più freddo. Ecco l’analisi di Roma-Real Madrid, con i dati di Fotmob.

IL RIMPIANTO E IL PARADOSSO

La Roma ha chiuso la partita contro il Real Madrid con 1,43 expected goals, distribuiti su 14 tiri, per una media di 0,10 xG a conclusione. I giallorossi hanno segnato tre reti, riuscendo quindi a concretizzare più di quanto prodotto, ma hanno creato in realtà una sola grande occasione, trasformata da Malen in occasione del suo secondo gol, con un tiro da 0,59 xG. Molto meno probabili le altre due reti, con il primo gol dell'olandese che valeva appena 0,06 xG e quello di De Roon addirittura 0,04. Le chance più importanti non sfruttate sono state quelle capitate a Hermoso, da 0,21 xG, e a Dybala, da 0,20. Il rimpianto, quindi, è, paradossalmente, quello di non aver creato di più quando la gara è era in controllo: nonostante le tre reti realizzate, la Roma ha costruito poche opportunità realmente pericolose, riuscendo a compensare con una precisione sotto porta superiore alle attese.

CROLLO VERTICALE

La Roma era riuscita a contenere efficacemente il Real Madrid fino al gol del 3-1, concedendo appena 4 tiri per un totale di 0,24 xG, con la rete di Mbappé arrivata da una conclusione dal valore di appena 0,03 xG. Da quel momento, però, la partita è cambiata radicalmente: i Blancos hanno effettuato 12 tiri, generando ben 1,59 xG, di cui 0,86 concentrati nella conclusione vincente di Espí che ha dato il via alla rimonta. Decisamente meno probabile il colpo di testa di Endrick, valso il 3-3 nonostante appena 0,07 xG, mentre più importante è stata l'occasione concessa a Rüdiger, autore al 90' di un tiro da 0,24 xG per il 3-4. Il dato più significativo, in ogni caso, riguarda proprio la produzione offensiva degli spagnoli nell'ultima parte di gara: in poco più di mezz'ora, il Real Madrid ha generato più expected goals di quanti la Roma ne abbia prodotti nell'intero incontro, evidenziando come i giallorossi abbiano verticalmente perso la capacità di limitare la pericolosità avversaria.