Roma-Cagliari 4-2 - Scacco Matto - La spinta a destra e gli spazi alle spalle di Mancini, tardivo il cambio
La Roma torna alla vittoria e travolge il Cagliari per 4-2.
LE FORMAZIONI
Gasperini opera diversi cambi: in difesa, spazio a Koulierakis dal primo minuto con Mancini e Ndicka a completare la linea. De Roon e Pisilli agiscono in mezzo al campo con Lulli e Molina sulle fasce. Cristante gioca alle spalle di Soulé e Castro.
Il Cagliari risponde con il 3-5-2: Pisacane rinuncia inizialmente a Maldini per gonfiare il centrocampo con Adopo, Deiola e Romano a formare una diga centrale. Sugawara e Obert si posizionano larghi con Fadera a supporto di Nzola.
LA ROMA SFONDA A DESTRA
Gasperini chiede a Mancini di giocare quasi da esterno offensivo aggiunto. I giallorossi sfondano ripetutamente da lì proprio sulla linea Mancini-Lulli-Soulé. Loro tre penetrano facilmente la difesa cagliaritana, con Mancini che non sempre viene preso mentre Obert non ce la fa contro Lulli. Proprio Lulli firma il gol del pareggio, con il più classico cross di un esterno e gol dell'altro esterno. Gli ospiti difendono in maniera compatta con un 5-3-2 ma faticano a coprire la fascia destra, volendo rimanere compatti e non lasciare spazio centralmente. A sinistra, invece, la Roma fatica, ad eccezione proprio del gol di Lulli, propiziato da un cross di Molina, uno dei pochi acuti dell'esterno argentino, motivo per cui nella ripresa Gasperini butta nella mischia Wesley. In mezzo al campo, Cristante e de Roon girano abbastanza bene, nonostante l'olandese sia sottotono. Cristante, invece, è il giocatore a toccare più volte il pallone (101), a effettuare più passaggi (74) e a effettuare più passaggi nell'ultimo terzo di campo avversario (19). Castro fatica a crearsi occasioni, ad attaccare lo spazio, e si nota la differenza quando, nella ripresa, entra Malen al suo posto.
LO SPAZIO DIETRO MANCINI
Quello che guadagni in attacco, rischi di perderlo in difesa. Mancini, impegnato molto nella metà campo offensiva, fa fatica a stare dietro a Fadera, più veloce di lui, e Ndicka prova a coprirlo ma non sempre riesce a essere efficace e il Cagliari si rende pericoloso proprio alle spalle del braccetto destro giallorosso. Come ammesso da Gasperini a fine gara, Mancini sarebbe dovuto uscire prima e, invece, fa in tempo a concedere il gol a Maldini, che si inserisce ancora una volta alle sue spalle. Il Cagliari effettua attacchi diretti, cercando di colpire in transizione: Ndicka è sempre attento prima su Nzola, poi su Mendy. Anche Koulierakis se la cava bene, con i sardi che trovano spazio alle spalle di Mancini.
L'ATTEGGIAMENTO
Bisogna, però, sottolineare anche l'atteggiamento e lo spirito di squadra. A Napoli, la Roma ha rimontato per ben due volte e, contro il Cagliari, dopo essere passata subito in svantaggio, i giallorossi non si sono persi d'animo giocando come sanno. Anche quando i sardi hanno trovato il pareggio, a 10 minuti dal termine. Segni di maturità notevoli.
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