Gasperini in conferenza stampa: "Mora è una mina vagante. Dybala? Forse rientra col Sassuolo"

Gasperini in conferenza stampa: "Mora è una mina vagante. Dybala? Forse rientra col Sassuolo"
© foto di Marco Campanella
Oggi alle 00:20Interviste
di Marco Campanella

Al termine di Roma-Cagliari, ha parlato Gian Piero Gasperini in conferenza stampa. 

Che momento sta vivendo Mora?
«Io ho la fortuna di vedere gli allenamenti e quindi decido in base a quelli. Ha giocato qualche partita, magari poco nel finale, e ha reagito nel modo migliore. Ha questa rapidità, questa velocità. Chiaramente è un giocatore giovanissimo, che deve ancora formarsi sotto l’aspetto tecnico e fisico per avere una maggiore tenuta e poter giocare dall’inizio, magari per novanta minuti. In questo momento viene utilizzato così, ma è comunque un elemento importante. Lo è stato oggi e anche nei pochi minuti giocati a Napoli, nell’azione del pareggio. Rispetto all’inizio dell’anno è sicuramente in evoluzione. Il gol di testa, nonostante la statura, ne è una dimostrazione: ha staccato in alto, ha colpito forte ed è andato a cercare il gol dentro l’area. Questi sono segnali»

Cosa non le è piaciuto stasera? Forse la fase difensiva sul secondo gol?
«Sì, ma anche in altre situazioni. Capita quando giochi così tante gare di continuo. Ti puoi ritrovare qualche giocatore un po' stanco, con l'avversario che invece sta bene, come Maldini. Anche nel primo tempo ci hanno messo più in difficoltà di altre volte. Per fortuna, abbiamo tante risorse: per questo ruotiamo. Oggi ha giocato Koulierakis e ha fatto bene. Non potevano giocare Hermoso e Balerdi per qualche acciacco. È un merito aver vinto questa gara. Lo stesso Cristante, ancora non al 100%, ha giocato 180 minuti in tre giorni. Abbiamo vinto e segnato questi gol: è una dimostrazione di grande forza».

Quanto è gasperiniana questa Roma?
«Non molto tempo fa bastava l’assenza di Dybala per mettere in difficoltà la Roma, anche contro avversari sulla carta abbordabili. Stasera avete vinto nonostante le numerose assenze. Quanto sente di aver plasmato questa squadra e quanto riconosce il suo lavoro in una vittoria del genere?
«Questa è sicuramente una grande gratificazione, però sono molto contento per questi ragazzi, perché tutti, nessuno escluso, in questo momento si sentono appagati e felici quando giocano e sono determinanti nelle partite. Le partite contano tutte: queste valgono tre punti come le altre e sul campo vengono fuori questi valori. Credo che in questo momento tutti nella rosa siano partecipi e determinati, anche quelli che entrano a partita in corso. Questa è sicuramente una nostra forza».

Dybala?
«Non ci sarà a Udine. Ero fiducioso, ma Paulo ci mette sempre un po' più di tempo a recuperare dagli infortuni. Pensavamo fosse sufficiente il tempo, ma non è così. Non credo che ci sarà a Udine. Forse col Sassuolo ci sarà insieme a Koné, ma non lo so».

Tredici gol in più rispetto all'anno scorso?
«Malen è fondamentale e straordinario, ma stiamo segnando tutti. Tredici gol in più in nove giornate sono un bel numero».

Si segna di più in Serie A. Come mai?
«Quest'anno le partite sono più belle e più aperte: è soprattutto merito di queste nuove regole. Hanno favorito il calcio: non si vedono più simulazioni o perdite di tempo. Si gioca sempre nel finale di gara. Per anni si pensava più a fare i furbi che a giocare a calcio, con il beneplacito di tutti. Speriamo non si torni indietro, ai fotogrammi. Complimenti a chi ha pensato alle nuove regole. La gente si diverte».

Molina sta bene?
«Sì».