Sassuolo, Esposito a DAZN: "È un momento disastroso, non riusciamo a trovare una soluzione. Dobbiamo lavorare di più"

Sassuolo, Esposito a DAZN: "È un momento disastroso, non riusciamo a trovare una soluzione. Dobbiamo lavorare di più"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 23:25Avversario
di Valerio Conti

Sebastiano Esposito ha parlato a DAZN al termine di Roma-Sassuolo.

Immagino che tu abbia il cuore diviso a metà, no? Da una parte c'è la gioia della riconferma in nazionale, dall'altra c'è la consapevolezza che questo Sassuolo non riesce a uscire da questo periodo nero. Ti chiedo perché.
«Sì, diciamo che questo è abbastanza disastroso, perché purtroppo non riusciamo a trovare una soluzione. L'unica strada che posso indicarti è quella di lavorare, di lavorare più duramente, di cominciare a pedalare ancora più forte. Non si può dare la colpa a qualcuno, perché sarebbe troppo facile, significherebbe cercare un alibi e non farebbe bene a nessuno di noi».

Stasera ho visto che, a un certo punto, hai iniziato a battagliare contro tutti, con qualche fallo, qualche contrasto e anche un recupero in cui sei arrivato fino alla tua area di rigore per riconquistare il pallone e ripartire. Sei tu quello che sta cercando di dare un segnale importante, perché mi sembra che questa squadra sia un po' impaurita e che, forse, a livello di personalità, questo momento negativo stia incidendo un po' troppo.
«La ringrazio, mister, ma purtroppo in questo momento ci sono anch'io. Non posso tirarmi fuori da questa situazione o dal gruppo squadra. Se siamo in questo momento, sicuramente è anche colpa mia. Sto provando, sì, con quelle rincorse che fanno parte un po' delle mie caratteristiche, a dare una scossa o a dare qualcosa in più. Però quel qualcosa in più, a oggi, non si sta vedendo, perché sicuramente tutti noi, nessuno escluso, dobbiamo dare di più. L'unica cosa che sicuramente mi può aiutare è il fatto che negli ultimi anni ho giocato per questi obiettivi, per raggiungere la salvezza, e so che salvarsi è dura, soprattutto quando sei in un momento del genere. È difficile alzare la testa, però, come ho detto prima, bisogna lavorare e pedalare più forte degli altri».