Sassuolo, Aquilani a Sky: "Siamo finiti in un tunnel brutto, quattro sconfitte consecutive pesano"

Sassuolo, Aquilani a Sky: "Siamo finiti in un tunnel brutto, quattro sconfitte consecutive pesano"
Oggi alle 20:21Avversario
di Mattia Costa
Il tecnico del Sassuolo ha parlato nel prepartita dell'Olimpico, soffermandosi sul suo ritorno a Roma e sul momento difficile dei neroverdi.

Alberto Aquilani ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel prepartita di Roma-Sassuolo. Queste le sue dichiarazioni:

Hai fatto sognare il pubblico della Roma insieme a De Rossi. Eravate due ragazzi del settore giovanile, tifosi della Roma, che hanno conquistato il pubblico. Che effetto ti fa tornare all'Olimpico, dove hai ricevuto anche tanti applausi?
«Sì, è ovvio che questo stadio rappresenta per me qualcosa di importante. Io abito a cinque minuti da qua, ho sognato questo stadio per tutta la mia adolescenza. Ho avuto l'onore di poterci giocare e tornarci da allenatore sicuramente fa un bell'effetto. È ovvio che il mio mestiere, il mio ruolo mi impone di tralasciare un po' questo tipo di aspetto perché arrivo con un umore un po' basso per quelli che sono gli ultimi risultati e quindi dobbiamo cercare in tutti i modi di risollevarci, di tirar fuori qualcosa da dentro perché ne abbiamo bisogno, consapevoli che oggi abbiamo davanti una squadra molto, molto forte».

La formazione di questa sera sembra indicare un Sassuolo alla ricerca di maggiore equilibrio difensivo, soprattutto se i quinti arretrano contro l'attacco più forte del campionato. È questo l'obiettivo degli accorgimenti tattici?
«Sì, sì, è ovvio che c'è un accorgimento da quel punto di vista, però oltre all'aspetto tattico, perché anche contro la Fiorentina abbiamo cambiato qualcosa, c'è da mettere dentro l'aspetto della percezione del pericolo, dell'annusare che in determinate zone del campo devi avere un po' più di concentrazione, devi essere un po' più attento, sennò non c'è modulo che tenga. Ovvio che la Roma è la squadra che ha il miglior attacco del campionato. Noi in questo momento stiamo soffrendo perché prendiamo troppi gol e quindi cerchiamo di trovare degli aggiustamenti, che possono essere a livello, come dici tu, tattico, però oltre a quello c'è bisogno di un furore agonistico diverso in determinate zone del campo, altrimenti ti puoi mettere anche in dieci dentro l'area ma il gol lo prendi uguale. Quindi va bene l'aspetto tattico, ma ci vuole qualcosina in più anche a livello di furore agonistico».

L'anno scorso a Catanzaro avevi trovato un equilibrio abbastanza in fretta. Al Sassuolo ci sono giocatori di riferimento sui quali costruire la squadra. La partita di questa sera non sarà semplice, ma può essere utile anche in vista degli scontri diretti che saranno fondamentali per uscire da questa situazione.
«Diciamo che è ovvio che i risultati influenzano un po' tutto. Noi nelle prime giornate abbiamo fatto dei risultati importanti, quindi c'era fiducia, c'era umore. Che succede? Che perdi una partita, poi ne perdi un'altra, poi ti trovi a rincorrere o a dire "Questa la dobbiamo vincere per forza", ma affronti squadre comunque forti e ci ricaschi. Quindi è un susseguirsi di cose che ci hanno portato in un tunnel brutto, perché sono quattro sconfitte consecutive, perché poi quando arrivano le sconfitte magari rischi di perdere qualche certezza. Noi abbiamo iniziato un progetto che si basa su una proposta di gioco, che si basa su un po' di leggerezza anche, di cui ha bisogno questa squadra all'interno del campo per proporre quello che vogliamo proporre. Se i risultati non arrivano diventa tutto un po' più complicato. L'episodio, io mi baso sull'episodio, noi dobbiamo cercare di portare l'episodio dalla nostra parte. Nelle ultime partite l'episodio era troppo facile per gli avversari e quell'episodio poi indirizza tremendamente le partite, gli umori, eccetera».