Sassuolo, Aquilani a Dazn: "Affrontiamo una squadra molto forte. Dobbiamo avere coraggio e personalità"

Sassuolo, Aquilani a Dazn: "Affrontiamo una squadra molto forte. Dobbiamo avere coraggio e personalità"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 20:23Avversario
di Valerio Conti

Alberto Aquilani ha parlato a Dazn nel prepartita di Roma-Sassuolo.

Che emozioni prova a tornare in questo stadio, davanti a questi tifosi, dopo tutto l'affetto ricevuto? E poi, mister, vogliamo farle rivivere il momento del suo debutto con la maglia della Roma.
«È una giornata intensa, ricca di emozioni, perché ho sognato questo stadio per tutta la mia adolescenza. Ho avuto l'onore di poterci giocare e di rappresentare la squadra per cui ho sempre tifato, quindi è qualcosa che è difficile anche da descrivere. Tornarci da allenatore mi rende ancora più orgoglioso, perché vuol dire che ho fatto un percorso che mi ha portato fin qui. Però poi bisogna guardare in faccia la realtà. La realtà dice che siamo in un momento difficile, che veniamo da risultati negativi, che affrontiamo una squadra molto forte e che quindi bisogna tirare fuori qualcosa, perché ci sta mancando qualcosa. Bisogna trovarlo e bisogna tirarlo fuori, altrimenti la Serie A è dura».

Hai deciso di cambiare qualcosa a livello tattico quest'oggi?
«Sì, abbiamo deciso di cambiare qualcosina, cercando di non snaturarci troppo, perché quello che ho chiesto ai ragazzi è di venire a Roma, di venire qui e di cercare di fare le cose in cui crediamo. È ovvio che queste partite ci stanno dicendo che gli episodi vanno sempre a favore dell'avversario. Un episodio può essere un errore, può essere un infortunio, può essere qualsiasi cosa. L'episodio è determinante. Come ho detto ai tuoi colleghi, noi possiamo anche difenderci tutti dentro l'area di rigore, ma se mancano il furore agonistico e la percezione, se ti manca quella cosa lì, non c'è modulo che tenga. Quindi va bene il modulo, va bene qualche cambio, ma bisogna aumentare i giri del motore, perché questo stadio oggi te lo richiede».

A proposito della conferenza stampa di ieri, c'è una frase che mi ha colpito: «In questo momento bisogna essere più uomini che calciatori». È qualcosa che si può insegnare, che si può allenare?
«Sicuramente già parlarne è un allenamento, così come riconoscere alcuni aspetti. Credo che una riunione o guardarsi negli occhi, a volte, in determinati momenti, conti più che allenarsi sulla fase difensiva. Quindi credo che l'allenamento sia quello. Non c'è un modo per certificare questa cosa, però, secondo me, già riconoscerla è qualcosa. È ovvio che poi questo è un gioco in cui c'è il campo, c'è il prato, c'è il fare e non il dire, perché a parlare siamo tutti molto bravi. Bisogna andare in campo e sicuramente avere coraggio e personalità, perché su campi come questi, se vogliamo anche giocare, bisogna avere un certo tipo di personalità. E poi, per portare a casa il risultato, bisogna aggrapparsi a tutti gli scenari con le unghie e con i denti».