Mora e Soulé, l'intesa che ha illuminato Old Trafford
Quella di Manchester è stata forse la partita in cui abbiamo potuto ammirare il vero, ma ancora non completo, Rodrigo Mora. Al suo arrivo nella Capitale, alcuni avevano parlato di una follia: "troppo giovane, troppo costoso, troppi soldi spesi per un giocatore ancora tutto da scoprire". Un investimento importante, che inevitabilmente aveva portato con sé aspettative e qualche dubbio.
Martedì sera, insieme a Matìas Soulé, ha offerto una buona prestazione e finché il portoghese è rimasto in campo, la Roma ha avuto ampiezza, qualità nella manovra e soprattutto pericolosità negli ultimi metri. Mora ha saputo muoversi tra le linee, cercare la giocata e dare una soluzione in più alla costruzione offensiva. Non si è limitato a partecipare alla manovra, ma è riuscito anche a incidere concretamente, suo l'assist per il primo gol e suo il contributo nell'azione che ha portato al calcio di rigore. Due situazioni nate da lanci molto simili, con cui ha saputo tagliare il campo e sorprendere la difesa del Manchester United, dimostrando una buona visione di gioco.
La sua uscita dal campo ha inevitabilmente cambiato qualcosa. La Roma ha perso progressivamente parte della propria qualità e della capacità di rendersi pericolosa e Soulé ha faticato a mantenere lo stesso equilibrio e la stessa fluidità nella manovra. È chiaro che il risultato finale non possa essere ricondotto soltanto a una sostituzione, ma la differenza tra la squadra vista con Mora e Soulé insieme in campo e quella della parte finale della gara è stata evidente.
Non è la prima volta che Gasperini decide di schierare insieme il portoghese e l'argentino, anche complice l'infortunio di Dybala, che ha ridotto le alternative a disposizione del tecnico. Questa volta, però, la loro intesa ha mostrato qualcosa in più. I due sembrano potersi completare, dando alla Roma imprevedibilità, qualità tecnica e soluzioni diverse per arrivare dalle parti della porta avversaria. La serata di Old Trafford ci ha permesso di scoprire una coppia che merita di essere tenuta d'occhio e sulla quale Gasperini potrebbe continuare a lavorare.
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