Capello: "Forse la Roma si è rilassata"

Capello: "Forse la Roma si è rilassata"Vocegiallorossa.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 07:27Interviste
di Redazione Vocegiallorossa
Capello analizza la Roma dopo Manchester: il calo nella ripresa e le possibili ripercussioni

Un primo tempo dominante, poi la rimonta subita dal Manchester United. Fabio Capello ha analizzato la sconfitta della Roma a Old Trafford in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, di cui proponiamo uno stralcio. Queste le sue dichiarazioni.

Capello, che sfida è andata in scena a Manchester?
«Nel primo tempo la Roma è stata padrona del gioco, dominante in tutto: aggressività, recupero palloni, pericolosità e visione. Sembrava una partita facile, lo United non era mai stato pericoloso in alcun aspetto. La Roma era invece ben messa in campo, attenta e rapida nel ripartire per approfittare del loro disordine».

E poi cosa è successo?
«La domanda è: la Roma ha pensato fosse tutto troppo facile ed è entrata rilassata? Può essere stata una reazione inconscia, magari i giallorossi hanno pensato di avere a che fare con lo United visto nelle ultime partite. Di solito la Roma lotta, si ripropone e invece nella ripresa non ha fatto nulla, non ha giocato, né mai tirato in porta. Sembrava si fossero scambiate le magliette, è vero».

Ma sconfitte come queste tolgono certezze o fanno parte di un percorso di crescita?
«Intanto diciamo che c'è rammarico, la Roma ha sfiorato due vittorie che avrebbe meritato di mettere in bacheca. E invece ti ritrovi con zero punti e bisogna capire perché è successo. Ma sono sconfitte che fanno parte di un percorso. L'anno dello scudetto, dopo un ko per 3-2 in casa del Milan, ai ragazzi negli spogliatoi dissi: “Oggi sono contento”. Loro mi guardarono perplessi, ma in quella sconfitta avevo capito che eravamo competitivi e potevamo vincere il titolo. Ecco, Gasp farà lo stesso, quello che ha fatto vedere la Roma contro Real e United non può essere cancellato. E non lo ha fatto contro una squadra di Serie B, ma contro potenze europee».