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Roma, riecco Aquilani: il figlio di Montesacro lanciato da Capello e oggi allenatore del Sassuolo

Roma, riecco Aquilani: il figlio di Montesacro lanciato da Capello e oggi allenatore del SassuoloVocegiallorossa.it
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Oggi alle 07:30Approfondimenti
di Marco Campanella
fonte Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella
Aquilani ritrova la Roma da avversario: dagli inizi a Montesacro al debutto con Capello, fino alla cessione al Liverpool per esigenze di bilancio.

Da Montesacro a Trigoria, fino alla panchina del Sassuolo. Il percorso di Alberto Aquilani incrocia nuovamente quello della Roma, la squadra per cui ha sempre fatto il tifo e con cui ha realizzato il sogno di diventare calciatore. Nato nella Capitale nel 1984, nel quartiere Montesacro, l'attuale tecnico neroverde è cresciuto con il giallorosso addosso. La sua storia inizia alla Spes Montesacro e prosegue nel settore giovanile romanista, dove condivide il centrocampo con Daniele De Rossi.

Il suo talento non passa inosservato neanche a Fabio Capello, che nel dicembre 2002 gli concede l'esordio in prima squadra contro la Triestina, in Coppa Italia. Anni più tardi, l’ex allenatore giallorosso racconterà: “Ero convinto che Aquilani fosse più bravo di De Rossi, perché tecnicamente era migliore. Feci esordire Aquilani e giocava con paura, mentre De Rossi al debutto giocava come lo faceva in allenamento. De Rossi era pronto, Aquilani no”. 

Dopo una stagione in prestito proprio alla Triestina per farsi le ossa, Aquilani torna nella Capitale e si ritaglia uno spazio importante. Dal 2004 raccoglie 149 presenze e 15 gol, conquistando due Coppe Italia e una Supercoppa italiana. 
La sua storia d’amore con la Roma, però, si interrompe nell'estate del 2009. Il Liverpool offre circa 20 milioni di euro più bonus e la società, alle prese con esigenze di bilancio, decide di accettare. Una cessione obbligata, che porta lontano da casa un ragazzo cresciuto con il sogno di vestire quella maglia. 

Oggi, a distanza di anni, Aquilani ritrova la Roma da avversario. Con il Sassuolo, da allenatore, ma con quel legame con la Capitale e i colori giallorossi che il tempo e le strade diverse non hanno mai cancellato.