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Gollini e la sfida al suo passato, da promessa dello United a titolare della Roma

Gollini e la sfida al suo passato, da promessa dello United a titolare della Roma
Oggi alle 15:00Approfondimenti
di Mattia Costa

Martedì 3 novembre, nella quarta giornata della League Phase di Champions League, Pierluigi Gollini tornerà a Old Trafford, uno stadio legato a una delle esperienze più importanti della sua crescita personale e calcistica. Il portiere lasciò il settore giovanile della Fiorentina nel 2012, a 16 anni, per trasferirsi in Inghilterra, entrando nell’Academy del Manchester United. Dopo due stagioni nel vivaio, passò nell’Under 21 e iniziò ad allenarsi con maggiore continuità insieme alla prima squadra. Nella stagione 2013/14 disputò anche tre partite di Youth League, senza però riuscire a esordire tra i professionisti con i Red Devils. Nel 2014 scelse quindi di rientrare in Italia, firmando con il Verona. Ripensando in seguito a quell’esperienza, Gollini ha raccontato come gli anni trascorsi a Manchester lo abbiano formato profondamente sia come uomo sia come calciatore, permettendogli di confrontarsi con una cultura e una realtà completamente diverse.

L’INFORTUNIO DI SVILAR E L’OCCASIONE DI GOLLINI

Il ritorno a Old Trafford arriva in un momento particolare della sua esperienza alla Roma. La frattura da stress al piede riportata da Mile Svilar gli ha consegnato il posto da titolare e Gasperini, annunciandone l’impiego, aveva sottolineato come Gollini avrebbe avuto la possibilità di tornare a essere il portiere importante che è stato negli anni insieme a Bergamo. 
L’ex Atalanta ha sfruttato l’occasione, raggiungendo a Udine la settima presenza stagionale consecutiva. In questo periodo ha ritrovato ritmo, fiducia e continuità, mantenendo tre volte la porta inviolata contro Como, Genoa e Slovan Bratislava e offrendo prestazioni convincenti anche nelle gare in cui ha subito gol. Per Gollini sarà quindi una serata dal significato particolare. A distanza di anni ritroverà Old Trafford, questa volta da titolare della Roma in Champions League. La sfida contro il Manchester United rappresenterà un banco di prova importante sia per confermare il suo buon momento personale sia per una Roma chiamata a dare continuità al proprio percorso europeo.