Lecce, Di Francesco: "Non meritavo la retrocessione con il Frosinone, quell'anno non mi sono piaciuti i comportamenti di molte squadre"

Lecce, Di Francesco: "Non meritavo la retrocessione con il Frosinone, quell'anno non mi sono piaciuti i comportamenti di molte squadre"Vocegiallorossa.it
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di Redazione VG
Il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco è tornato a parlare della retrocessione avvenuta con il Frosinone, lanciando una frecciatina ad alcune squadre.

Eusebio Di Francesco, tecnico del Lecce, è intervenuto ai microfoni della sala stampa dello stadio "Via del Mare" alla vigilia del match contro il Frosinone:

Con il Frosinone ripartirà dall'assetto visto nella ripresa con la Juventus?
"La squadra sta assimilando cose interessanti da mettere in campo. È una partita differente, il Frosinone gioca verticale, non fa tanto possesso ma crea situazioni di gioco pericolose, è una squadra immediata nelle transizioni e difficile da contenere. Sugli esterni hanno due attaccanti di qualità nell'uno contro uno".

Come sta Tiago Gabriel?
"Non si è allenato, oggi ha fatto qualcosa. Anche Ndaba non è al meglio. Valuteremo domattina. Non si è allenato per niente anche N'Dri, Fatah ha preso una botta sulla tibia e ha messo dei punti. N'Dri invece ha avuto un problema a un piede. Ho diversi problemi, devo capire la formazione migliore sapendo che in seguito giocheremo con il Genoa".

Sul centrocampo?
"Non valuto la partita solo dal primo minuto, ci sono partite nella partita. Sto facendo diverse valutazioni".

Il Frosinone?
"Faccio i complimenti a loro e all'allenatore, mi piacciono le squadre che hanno coraggio. Giocheremo in uno stadio difficile, avranno un grande incitamento, c'è tanto entusiasmo. Dobbiamo essere bravi a impattare la gara. Ghedjemis ribalta l'azione con facilità, Knvernadze sa essere incisivo sotto porta. Ghedjemis è un giocatore completo che merita qualcosa in più per quelle che sono le sue potenzialità".

Porterà qualche giocatore della Primavera?
"No, non porto giocatori solo per numero per riempire la panchina. Porto solo chi credo possa essere pronto per giocare in Serie A. Manterrò quello che ho, senza lamentarmi degli infortuni".

Le nuove regole portano un incremento degli infortuni?
"Non vedo correlazione, sicuramente c'è più tempo effettivo. Ormai vedo che non si danno neanche i rigori che ci sono, vedo delle cose al contrario. Per il resto mi piace il desiderio di far giocare di più le squadra. Fatah ha preso una legnata sulla tibia, N'Dri sotto il piede, Tiago Gabriel ha preso una botta. Sono problemi legati a scontri di gioco. Si è alzato il livello agonistico. Dobbiamo farci trovare pronti per subire determinati tipi di intervento".

Lei ha raggiunto le 200 vittorie in carriera da allenatore...
"Non lo sapevo, non sono amante dei dati, ma ne avrei potute vincere di più. Dipende sempre dove alleni, che squadre hai, ma il desiderio di vincere c'è sempre. A volte dobbiamo essere più attaccati al risultato".

Geubbels?
"Va supportato, tutti vanno supportati. Anche Stulic, che in allenamento ha grande applicazione. Io voglio risposte dagli attaccanti, chi gioca e chi non gioca deve saper essere determinante. Ricordiamo che Stulic lo scorso anno ci ha salvato da subentrante. Per la partita di domani ho dei dubbi".

Com'è tornare a Frosinone da ex?
"Quella retrocessione è una ferita ancora aperta, non la meritavamo. È stata un'ingiustizia, quell'anno non mi sono piaciuti i comportamenti di molte squadre. Ritroverò gente a cui sono affezionato, è stata una delle sconfitte che bruciano di più, tuttora penso sia stata una grande ingiustizia".

In merito all'ultima domanda, il tecnico si riferisce alla stagione 2023/2024 con il suo Frosinone che perse in casa 0-1 con l'Udinese e retrocesse a causa della contemporanea vittoria dell'Empoli sulla Roma di De Rossi per 2-1, arrivata nei minuti finali.