Roma-Real Madrid 3-4 - Scacco Matto - Il pressing asfissiante e il blackout finale
La Roma perde una partita racambolesca, facendosi rimontare dal Real Madrid dal 3-1 al 4-3.
LE FORMAZIONI
Gasperini propone Soulé a destra, Dybala sul centrosinistra e Malen punta centrale. Tutto confermato a centrocampo, con Wesley e Molina sulle fasce e la coppia de Roon-Koné in mezzo al campo. Mancini, Ndicka ed Hermoso compongono il pacchetto difensivo.
Mourinho risponde con un 4-3-3 con Dumfries, Rüdiger, Konaté e Cucurella sulla linea difensiva. Valverde, Tchouaméni e Bellingham agiscono in mezzo al campo mentre Diomande e Vinícius Júnior giocano a supporto di Mbappé.
PRESSING ROMA
I giallorossi, come di consueto, partono subito forte e sono chiari fin da subito gli accoppiamenti: Dybala e Malen pressano i due centrali difensivi spagnoli. Soulé va su Cucurella, sulla falsariga di quanto fatto da Pellegrini a Como, quando dovette marcare Couto. Koné e de Roon vanno rispettivamente su Valverde e Tchouaméni. Bellingham, arretrato per dare fastidio e costringere un centrale giallorosso a rompere la linea, viene seguito da Mancini.
La Roma recupera diversi palloni nella metà campo avversaria, mettendo fin da subito pressione agli avversari. I capitolini tentano di sfondare dalle fasce, come siamo abituati a vedere, e soprattutto Soulé è in palla e manda al manicomio Cucurella.
I padroni di casa fanno girare palla con rapidità, addensando il gioco da una parte per poi attaccare il lato debole, mentre il Real Madrid fatica a impostare la manovra, fatica a uscire, perdendo molti palloni e concedendo molto. Nel primo tempo, la Roma conclude dall'interno dell'area ben 5 volte contro le 2 del Real Madrid.
LA RIPRESA E GLI ULTIMI MINUTI DI FOLLIA
Nel secondo tempo, i giallorossi controllano abbastanza bene l'incontro, continuando sulla falsariga del primo tempo. Il pressing porta alla prima rete di Malen, la cui azione parte da un pallone recuperato nella metà campo avversaria, mentre Soulé, poco dopo, disegna un filtrante perfetto ancora per l'attaccante olandese. Sul 3-1, la Roma sembra in controllo totale. Soulé, ispirato, esce forse troppo presto anche se i giallorossi avranno un paio di occasioni per chiudere il match. Gli ultimi minuti, con i calci d'angoo definitivi, sono frutto di un po' di inesperienza, magari un po' di paura e un po' di sfortuna. Tutte cose che, in Champions, paghi senza appello.
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