Roma-Atalanta 2-1 - Scacco Matto - Dominio totale e l'incisività della panchina
La Roma batte in rimonta l'Atalanta per 2-1 e si porta a punteggio pieno in campionato, dopo le prime 3 giornate.
LE FORMAZIONI
Gian Piero Gasperini schiera Mora alle spalle di Dybala e Malen, come fa di consueto contro le difese a 4 avversarie.
Cristante e Koné giocano in mezzo al campo con Lulli a destra e Wesley a sinistra. Mancini, Ndicka ed Hermoso formano il pacchetto difensivo.
Sarri risponde con il classico 4-3-3 con Ederson, Gaetano e Samardzic a formare la cerniera di centrocampo. In avanti, spazio a Elmas e De Ketelaere a supporto di Scamacca.
DOMINIO TOTALE DELLA ROMA
La partita vede subito una squadra prendere il comando delle operazioni ed è quella di Gaspeirni. Come accaduto contro Fiorentina e Lecce, i capitolini travolgono fin da subito gli avversari, con la differenza che la mira, questa volta, è difettosa e i capitolini chiudono il primo tempo con 18 conclusioni, di cui solo 4 verso lo specchio della porta, e zero gol fatti. La Roma prova a sfondare dalle fasce, con il solito Dybala in tandem con Lulli, ma è soprattutto a destra che riescono a penetrare, con Wesley e Malen a tratti devastanti. Mora, invece, si sposta di continuo per trovare la posizione più congeniale per fare male. Appare e scompare per poi riapparire da un'altra parte del campo e, quando ha la palla, è bravo a nasconderla e a inventare qualcosa. Peccato per la mira.
ATALANTA PASSIVA
L'Atalanta sta attraversando una fase molto delicata: dopo anni di fase difensiva improntata sull'uomo (da Gasperini a Juric e Palladino) con Sarri la musica è totalmente cambiata. Ora il riferimento è la palla, con la linea difensiva che non deve quasi mai scomporsi. Un cambiamento epocale. I bergamaschi, intanto, preferiscono non rischiare e si chiudono a riccio nella propria metà campo, non riuscendo praticamente mai a ripartire, soffocati dalla pressione giallorossa.
RIPRESA
Il gol, immeritato, di Ederson taglia le gambe dei giallorossi, che sbandano e rischiano di prendere il secondo gol. Gasperini legge subito il pericolo e corre ai ripari con una mossa apparentemente anti intuitiva, sostituendo cioè due difensori con altri due difensori nel momento in cui doveva ribaltare il risultato. Questo consente alla Roma di tornare ad avere equilibrio e di sistemare la difesa, che stava ballando eccessivamente. Gasperini chiede, poi, a Castro di muoversi tantissimo e l'ex Bologna ubbidisce, trovando il tempo di colpire anche due legni. I giallorossi accerchiano l'Atalanta, colpendo da ogni lato, ma la mira scarseggia, fino alla rete di Hermoso al 90' e al numero di Soulé, appena tre minuti più tardi.
I CAMBI
Le sostituzioni hanno certamente inciso. Oltre ai due difensori sopracitati, sono entrati Castro, Soulé e Molina, tre indiscussi protagonisti del secondo tempo. Il primo ha colpito due legni, che avrebbero permesso alla Roma di ribaltare prima il risultato, il secondo ha segnato il gol decisivo e il terzo ha stressato il fianco sinistro atalantino di continuo. Un primo test positivo, quindi, per quel concetto di panchina più profonda evocato più volte da Gasperini in merito all'ultima sessione di calciomercato.
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