Fenerbahçe-Roma 1-1 - Scacco Matto - Giallorossi ancora distratti dopo l'intervallo, i cambi non incidono
La Roma impatta per 1-1 nell'esordio stagionale in Champions League contro il Fenerbahçe.
LE FORMAZIONI
Gian Piero Gasperini propone Rensch, e non Molina, sulla fascia destra con Wesley a sinistra e la coppia Cristante-Koné in mezzo. Il pacchetto difensivo è formato da Mancini, Ndicka ed Hemoso mentre in avanti Soulé gioca alle spalle di Malen e Dybala.
Kartal risponde con il 4-3-3 con l'ex Sassuolo Muldur al posto di Semedo sulla destra. Yuksek e Elmaz giocano in mezzo al campo insieme a Kanté, che tende a giocare un pochino più avanzato. Greenwood e Akturkoglu agiscono a supporto di Muriqi.
TURCHI CHIUSI IN DIFESA
Il Fenerbahçe è terrorizzato dalla qualità di Soulé e Dybala e dalla capacità di Malen di sfruttare gli spazi. I turchi abbassano il baricentro e fanno più densità possibile in mezzo al campo con una sorta di 4-5-1 in fase di non possesso. La Roma fa girare palla cercando varchi disponili per colpire. Spesso, in costruzione, Koné e Cristante si abbassano accanto a Ndicka mentre Mancini ed Hermoso salgono per cercare l'ampiezza. Wesley mette un paio di palle interessanti in mezzo mentre Soulé e Dybala provano a trovare una mattonella libera, con il primo più ispirato mentre la Joya, a parte un'apertura per Wesley, non gioca un gran primo tempo, crescendo però nella ripresa. I padroni di casa si rendono pericoli in contropiede, soprattutto con Greenwood, che mette in difficoltà Hermoso e impegna Mancini. Muriqi, invece, viene bullizzato da Ndicka, che lo anticipa praticamente sempre.
APPROCCIO PASSIVO DOPO L'INTERVALLO
Così come accaduto contro l'Atalanta, la Roma rientra dall'intervallo poco concentrata e poco aggressiva, subendo ancora una volta gol dopo la rete di Ederson sabato scorso. Un aspetto su cui Gasperini dovrà lavorare per non sciupare gli ottimi primi tempi dei giallorossi.
Dopo la rete turca, i capitolini sbandano un pochino e perdono le distanze. Hermoso e Mancini vanno un pochino difficoltà, con il difensore italiano protagonista, in negativa, del pareggio dei padroni di casa.
I CAMBI
Le sostituzioni operate da Gasperini non scuotono più di tanto la Roma. Mora non combina granché, Pisilli e Molina aggiungono poco, Balerdi fa bene il suo compito in difesa mentre de Roon entra nel finale per dare equilibrio. Peccato non aver visto Castro.
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