Napoli-Roma 3-3 - Scacco Matto - I campani sfondano a destra, le contromosse giallorosse
La Roma esce dal Maradona con un punto dopo il 3-3 contro il Napoli, dopo una partita ricca di colpi di scena.
LE FORMAZIONI
Gasperini propone Cristante alle spalle di Soulé e Malen, facendo partire Mora dalla panchina. In mezzo al campo, spazio alla coppia Pisilli-De Roon mentre sulle fasce giocano Rensch e Wesley. In difesa, vengono schieranti Mancini, Ndicka ed Hermoso.
Allegri risponde con il 4-3-3 con Anguissa, De Bruyne e McTominay sulla mediana. Politano e Lang giocano laghi con Hojlund prima punta.
IL NAPOLI SFONDA A DESTRA
La squadra di Allegri punta a sfondare soprattutto dalla fascia destra, dove Politano fa il bello e il cattivo tempo contro Wesley, in difficoltà sia in fase difensiva, sia in fase offensiva (ad eccezione dell'assist finale). Gollini salva la porta più volte, anche se il terzo gol nasce da una sua respinta errata, mentre sul vantaggio di Anguissa, più che parlare di colpe da parte di qualcuno, bisogna solo riconoscere il gesto tecnico da parte del centrocampista del Napoli.
PRESSING ROMA
La Roma, inizialmente, mette in difficoltà il Napoli con un pressing efficace, che sembra mettere in difficoltà la squadra di Allegri. Il problema è che i giallorossi faticano a capitalizzare i palloni recuperati, sia per bravura dei difensori napoletani, sia per qualche difficoltà giallorossa negli ultimi metri. Wesley non sembra essere in giornata, Rensch non punge, Soulé salta l'uomo e infatti crea la migliore occasione della Roma nel primo tempo. Malen fatica a sganciarsi da Marin. Rimane la battuta da fuori di Cristante e la discesa dei braccetti, con Hermoso pericoloso.
WESLEY A DESTRA E L'ESPERIMENTO MALEN-CASTRO
Dopo circa un quarto d'ora della ripresa, Gasp tenta il tutto per tutto. Inserisce Castro per Pisilli, buttandolo in campo insieme a Malen, e getta nella mischia anche Molina al posto di Rensch, consentendo così a Wesley di andare a destra. Il brasiliano, liberatosi dall'incubo Politano, riprende forma e colorito e sforna l'assist per il 3-3 finale. Castro e Malen tengono impegnati i due centrali napoletani, con Soulé che ha potuto svariare sulla trequarti con un pochino più di libertà. Proprio l'argentino ha sfoderato una grandissima prestazione, ma non solo dal punto di vista qualitativo: l'ex Juve è stato, infatti, il calciatore a vincere più duelli a terra (8 su 10, l'80%), mostrando quindi di poter dare anche molta sostanza, oltre che tecnica.
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