Settore giovanile, Margiotta verso l'incarico di responsabile: nei prossimi giorni l'ufficialità

Settore giovanile, Margiotta verso l'incarico di responsabile: nei prossimi giorni l'ufficialitàVocegiallorossa.it
Oggi alle 08:49Rassegna Stampa
di Marco Campanella

Sono giorni di lavoro intenso in casa Roma, non soltanto per quanto riguarda il mercato della prima squadra. A Trigoria, infatti, il club giallorosso sta definendo anche l’assetto del settore giovanile, un passaggio considerato importante nella costruzione del nuovo progetto tecnico e dirigenziale. L’obiettivo è dare continuità al lavoro sul vivaio, valorizzando i talenti interni e creando un collegamento sempre più diretto tra le squadre giovanili e la prima squadra.

SETTORE GIOVANILE, MARGIOTTA VERSO L’INCARICO DI RESPONSABILE: NEI PROSSIMI GIORNI L'UFFICIALITÀ

Nei prossimi giorni, scrive La Gazzetta dello Sport, dovrebbe essere ufficializzato l’incarico di Massimo Margiotta come nuovo responsabile del settore giovanile. Una scelta che si inserisce dentro il nuovo corso avviato dalla Roma con Tony D’Amico, destinato a diventare pienamente operativo come direttore sportivo giallorosso. Margiotta ritroverebbe proprio D’Amico, con cui ha già lavorato a Verona tra il 2018 e il 2022. Un legame professionale consolidato, nato durante un periodo in cui il club veneto ha saputo costruire un’identità precisa anche attraverso la valorizzazione dei giovani.
L’ex attaccante, infatti, ha avuto un ruolo importante nella crescita di diversi profili poi arrivati nel calcio dei grandi. Tra questi c’è anche Daniele Ghilardi, oggi difensore della Roma, oltre a Matteo Cancellieri e Cisse. Un lavoro che ha confermato la capacità di individuare, seguire e accompagnare i talenti nel percorso verso il professionismo. La Roma vuole ripartire anche da questo aspetto. Il mercato resta centrale, soprattutto per le esigenze immediate della squadra di Gasperini, ma la società guarda anche alla struttura interna. Il settore giovanile rappresenta un patrimonio tecnico ed economico da proteggere e sviluppare, soprattutto in una fase in cui sostenibilità, plusvalenze e crescita dei calciatori formati in casa possono diventare elementi decisivi.