Margiotta pronto per il settore giovanile, Bruno Conti saluta. Obiettivo Under 23 in due anni

Margiotta pronto per il settore giovanile, Bruno Conti saluta. Obiettivo Under 23 in due anniVocegiallorossa.it
Oggi alle 08:33Rassegna Stampa
di Redazione VGR
La Roma avvia un restyling importante del settore giovanile, dopo l'ultima stagione amara per le varie Under giallorosse in giro per l'Italia.

La Roma avvia un restyling importante del settore giovanile, dopo l'ultima stagione amara per le varie Under giallorosse in giro per l'Italia.

MARGIOTTA, CONTI E L'UNDER 23

Come riporta Il Messaggero, la Roma per la prossima stagione vuole rinnovare il settore giovanile. Per questo ha scelto Massimo Margiotta, nella Capitale negli scorsi giorni, ex attaccante con un passato in molte squadre che ha già lavorato a livello giovanile. Non solo: i Friedkin, entro massimo due anni, vorrebbero anche far partire l'Under 23, la seconda squadra che punterà a far crescere in casa i talenti pronti per la Roma di Gasperini. Gli ostacoli per ora rimangono però i costi, tra i 6 e gli 8 milioni, e stadio, visto che il Tre Fontane non rispetterebbe tutti i requisiti. Confermato invece l'addio di Bruno Conti, che ha rifiutato il ruolo di traghettatore, o chioccia, al fianco dello stesso Margiotta.

LA STORIA DI BRUNO CONTI

La carriera di Bruno Conti è legata in modo indissolubile alla Roma e alla nazionale italiana. Cresciuto nel settore giovanile giallorosso, debutta in prima squadra negli anni Settanta dopo due stagioni in prestito al Genoa. Tornato nella capitale, diventa uno dei simboli della Roma grazie alle sue straordinarie doti tecniche, al dribbling e alla velocità sulla fascia. Con la maglia giallorossa conquista lo storico scudetto del 1982-1983, cinque Coppe Italia e raggiunge la finale di Coppa dei Campioni del 1984. In totale colleziona oltre 400 presenze con la Roma, entrando tra le bandiere più amate della storia del club. Con la nazionale italiana vive il momento più alto della sua carriera nel 1982, quando è tra i protagonisti della vittoria del Mondiale in Spagna. Le sue prestazioni gli valgono un posto nella squadra ideale del torneo e il riconoscimento come uno dei migliori giocatori della competizione. Dopo il ritiro rimane alla Roma come dirigente e responsabile del settore giovanile, contribuendo alla crescita di numerosi talenti e confermandosi una figura fondamentale nella storia del club giallorosso.