La vera difficoltà del mercato: il costo della competitività in ottica settlement agreement
Nella multa da 6 milioni commisionata dalla UEFA alla Roma per il non raggiungimento dei parametri legati al settlement agreement, 4 sono dovuti al rapporto costi della rosa e ricavi. Se con l'accesso alla prossima Champions League il fattore ricavi tenderà ad aumentare, il discorso dei costi della rosa resta da seguire con molta attenzione. I motivi sono semplici: la Roma, con la Champions dovrà aumentarli per cercare di essere maggiormente competitiva (giocatori forti=costi maggiori), tuttavia la Roma non ha la certezza di disputare in pianta stabile la Champions League, visto che in questa stagione ha overperformato rispetto agli obiettivi prefissati dalla proprieta. Il rischio è quello di ritrovarsi al punto di partenza dunque, con una rosa dai costi enormi rispetto a quelli che potrebbero essere i risultati.
Al momento la Roma, rispetto alla stagione passata risparmierà in costi: 7,85 netti (quindi il doppio lordi), dovuti agli addii di Vasquez (0,3 andato via a gennaio), Tsmikas (2), Zaragoza (1,25 da gennaio), El Shaarawy (2,5) e Ferguson (1,8). A questi vanno levati i costi di Malen che prenderà 4 milioni netti, da dopo il riscatto e i costi di quei calciatori che verranno acquistati. Per esempio il Greenwood di turno dovrebbe costare 4,5 milioni a stagione. Ecco come, cessioni a parte - le più gettonate sono Soulé (2,5), Koné (2,8), Ndicka (4), Dovbyk (3,5) - due dei tre rinnovi in ballo possono aiutare la Roma e non poco. Il costo di Dybala dovrebbe passare dai 6 più bonus a 2 più bonus (+4 milioni nei costi), lo stesso Pellegrini da 4 a 3. Quest'ultimo caso non sposterebbe di molto rispetto dal punto di vista economico, specie se, stando alle ultime notizie emerse, i ruoli rispetto a giugno scorso si sono invertiti, con adesso il calciatore a chiedere un ruolo centrale in rosa per firmare, quando fino a qualche mese fa la Roma non se voleva sapere di continuare. Una situazione da monitorare dunque, perché è vero che Pellegrini abbia avuto una stagione in cui ha riscattato quella precedente, ma non è stata così impattante, come quella del solito Svilar o di Malen. In un conto complessivo di 11,35 (contando cessione dai costi minori, ingaggio di Malen e risparmi sui rinnovi a cui vanno aggiunti i vari ammortamenti) di risparmio di ingaggi.
Queste le situazioni, i conti, da fare entro il 30 giugno, in ottica uscita dal settlement agreement che, ricordiamo potrebbe portare sanzioni alla Roma dalla stagione 2027/28. Il Milan (piano triennale) e l'Inter (piano quadriennale come i giallorossi) che hanno siglato l'accordo con l'UEFA nello stesso momento della squadra dei Friedkin sono riusciti a venirne fuori, deve riuscirci anche la Roma.
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