Roma, resta aperto il caso dei quattro giornalisti trasferiti negli store: nessuna intesa con Stampa Romana
Resta irrisolta la situazione dei quattro giornalisti dell’AS Roma trasferiti dagli uffici di Trigoria ai punti vendita ufficiali del club nell’ambito della riorganizzazione aziendale avviata dalla società. Nella giornata di ieri si è svolto un incontro negli uffici di Confcommercio a Roma tra Simonetta Iarlori, direttrice delle risorse umane del club giallorosso, e Stefano Ferrante, segretario dell’Associazione Stampa Romana.
ROMA, RESTA APERTO IL CASO DEI QUATTRO GIORNALISTI TRASFERITI NEGLI STORE: NESSUNA INTESA CON STAMPA ROMANA
Il confronto, però, non ha portato per il momento a una soluzione. Come riportato da La Repubblica, al centro del tavolo c’era la posizione dei quattro giornalisti destinati ai Roma Store con mansioni differenti rispetto a quelle svolte in precedenza all’interno del centro sportivo di Trigoria.
Dopo l’incontro è arrivata la dura presa di posizione di Stampa Romana, che ha definito la vicenda una «surreale realtà». L’associazione ha contestato la decisione della società di impiegare i giornalisti nella vendita di maglie e prodotti ufficiali, giudicando «incomprensibile e inaccettabile» la scelta di trasferirli nei negozi invece di utilizzarli all’interno dell’ufficio stampa. Secondo il sindacato, il provvedimento adottato dal club non solo penalizzerebbe la professionalità dei lavoratori coinvolti, ma rischierebbe anche di danneggiare la stessa azienda, rinunciando alle competenze maturate dai giornalisti nel corso della loro attività.
LA VICENDA
Dal primo luglio, nell’ambito della riorganizzazione interna, giornalisti, videomaker, creative producer e dipendenti dell’area amministrativa hanno lasciato Trigoria per prendere servizio nei punti vendita del club. Le nuove qualifiche comprendono ruoli come store assistant, supervisor e coordinator. Formalmente sono stati mantenuti il livello contrattuale e lo stipendio, ma le mansioni risultano radicalmente differenti rispetto a quelle svolte in precedenza. Alle lettere di trasferimento sono seguite le diffide presentate dagli avvocati dei lavoratori, lo stato di agitazione proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e alcune segnalazioni relative alla sicurezza all’interno dei negozi. Stampa Romana ha quindi chiesto all’AS Roma di rivedere le proprie decisioni, annunciando che continuerà a sostenere i colleghi in tutte le sedi opportune. Il primo incontro tra le parti si è concluso senza un accordo e la distanza tra il club e il sindacato resta ancora significativa.
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