Svilar: "Sarà difficile confermarsi, ma speriamo sia un grande anno"

Svilar: "Sarà difficile confermarsi, ma speriamo sia un grande anno"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 09:20Interviste
di Valerio Conti
Svilar respinge le voci sulla Juventus e ribadisce la centralità della Roma. Fiducia in Mancini e Ndicka, mentre su Pellegrini resta prudente

Mile Svilar ha rilasciato un’intervista alle colonne de La Gazzetta dello Sport, affrontando diversi temi legati al presente e al futuro della Roma. Il portiere giallorosso ha parlato dell’interesse della Juventus. Spazio anche alle aspettative per la nuova stagione, al lavoro svolto durante la preparazione estiva e alle difficoltà legate al doppio impegno tra campionato e Champions. Svilar si è poi soffermato sulla situazione di Pellegrini e sull’importanza di poter contare ancora su due punti di riferimento difensivi come Mancini ed Ndicka. Queste le sue parole:

Un mese fa la Juve ha offerto oltre 40 milioni per prenderla. Sorpresa? 
«Francamente non so niente di questa storia, questa estate ho sentito e letto poco o niente. Almeno per quanto mi riguarda. Non posso dirvi nulla perché non sono stato interpellato. Per me oggi c'è solo la Roma e sono concentrato per dare il mio meglio per questa maglia, questa società e questi tifosi».

Che aspettative ha la Roma in questo momento? 
«Siamo in fase di preparazione, stiamo lavorando duro. Col Cannes, ad esempio, la prima parte della partita l'abbiamo fatta bene, poi l'espulsione di Wesley l'ho capita poco francamente. Giocare uno in meno in un'amichevole del genere non penso sia giusto. Dobbiamo continuare a prepararci nel modo migliore, perché nella stagione che arriva vogliamo fare molto bene. Speriamo in un grande anno».

Si aspetta il rientro a breve di Lorenzo Pellegrini? 
«Non lo so e non posso dire niente su questa cosa. Lorenzo l'ho sentito, ci siamo anche parlati. Poi vedremo cosa succederà tra lui e la società».

Gasperini ha detto che puntate a migliorarvi. Essendo arrivati terzi cosa vuol dire esattamente? 
«Sarà anche difficile confermarsi, considerando che giocheremo pure una competizione importante e dispendiosa come la Champions. Dobbiamo prepararci bene per affrontare il doppio impegno».

In difesa sono rimasti due pilastri come Mancini e Ndicka. Che sicurezza è averli ancora davanti a lei? 
«Loro ti danno una sicurezza gigantesca. Sono 3-4 anni che in campionato prendiamo pochi gol e che abbiamo una difesa molto forte. Dietro siamo veramente solidi. Per un portiere è fondamentale avere davanti a sé giocatori così, che conosci e ti conoscono. E loro sono il top che mi posso augurare».