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Castro sarebbe una buona operazione?

Castro sarebbe una buona operazione?Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 21:00Editoriale
di Alessandro Carducci
fonte L'editoriale di Alessandro Carducci

In attesa di qualche acquisto, la Roma riparte dall’usato garantito, aggrappandosi al totem Dybala. Rinnovo firmato ormai da giorni e un’altra stagione in giallorosso. Quando sta bene, fa la differenza e sposta gli equilibri, soprattutto in Serie A, ma non ci si può appellare solo a lui. Con il Cannes, per quanto le amichevoli contino quanto avere un ventilatore in Islanda, la Joya e Malen hanno smosso un po' la situazione. Mancano ancora gli altri nazionali, è vero, ma soprattutto mancano gli acquisti e tra pochi giorni sarà agosto.

LE STRATEGIE DI MERCATO

Santiago Castro sarebbe (meglio utilizzare il condizionale prima di leggere dell’inserimento all’ultimo secondo di un club a caso nel mondo) un acquisto tecnicamente sensato, sebbene economicamente impegnativo. L’ideale sarebbe trovare il Castro preso dal Bologna un paio di anni fa, a prezzi modici, per poi poterlo rivendere tra qualche anno. Speriamo che, in questa torrida estate, ci sia spazio anche per colpi del genere, i Marquinhos e Alisson di una volta, pagati un piatto di lenticchie e rivenduti a una cifra nettamente superiore. Può non piacere, ma, in attesa di ricavi strutturati maggiori, il classico trading è l’unico modo di essere competitivi e, infatti, la Roma di Sabatini partecipò 3 volte alla Champions in 5 anni, 4 se consideriamo anche l'anno successivo alle sue dimissioni, con la Roma che ottenne la qualificazione alla massima competizione europea con la squadra costruita proprio da Sabatini.