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Koné-El Aynaoui: dal Mondiale un tesoro tecnico-tattico per Gasperini, economico per la Roma

Koné-El Aynaoui: dal Mondiale un tesoro tecnico-tattico per Gasperini, economico per la RomaVocegiallorossa.it
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Il Mondiale è entrato nella fase calda del torneo con i quarti di finale iniziati con il derby giallorosso: Koné contro El Aynaoui. Una sfida particolare, con il marocchino che era uscito vincitore dall’altro derby romanista andato in scena, quello contro i Paesi Bassi di Malen, ma stavolta si è dovuto arrendere allo strapotere della Francia, favorita per la vittoria finale, di Mbappé e Dembélé.

IL MONDIALE DI ALTO LIVELLO DI EL AYNAOUI

Il Mondiale del marocchino è stato di alto livello, sia per i risultati ottenuti dalla nazionale campionessa d’Africa sia dal punto di vista qualitativo. Basta leggere i report statistici a fine gara per trovare El Aynaoui tra i migliori, se non il migliore, per passaggi, recuperi e chilometri percorsi. Anche contro la Francia, in una partita dove il Marocco ha potuto fare poco e la posizione del centrocampista giallorosso è stata molto difensiva, con l'unico guizzo in un colpo di testa su schema da calcio d'angolo terminato al lato, è stato il migliore del match per recuperi attivi: 14. 

IL MONDIALE DA RISERVA A TITOLARE DI KONÉ

Quello di Koné è invece un Mondiale in divenire perché il romanista non era partito da titolare, ma tra turnover e infortuni lo è diventato. Contro il Paraguay la gara della consacrazione in cui si è preso la mediana francese, risultando il migliore della partita per passaggi riusciti, prendendo maggiore confidenza in una nazionale di fenomeni e andando vicino al gol con alcune conclusioni dalla distanza.

LA COPPIA MONDIALE CHE SI RITROVA LA ROMA IN UNA WIN-WIN SITUATION

Chi ha visto con interesse è stato Gasperini dal punto di vista tecnico, la Roma dal punto di vista delle possibilità. I due, nella passata stagione, hanno giocato come coppia titolare in appena 5 occasioni: 3 volte nella Fase Campionato di Europa League e 2 volte in Serie A, con un assetto tattico che prevedeva Cristante sulla trequarti. Un Mondiale giocato ad alti livelli da entrambi potrebbe convincere il tecnico a riconsiderare le sue gerarchie, lanciando due giocatori che, per caratteristiche, potrebbero comporre un centrocampo dinamico, d’interdizione e offensivo, con il solo punto interrogativo legato a un’intesa ancora da trovare.

Il Mondiale, tuttavia, è anche una vetrina importante ed entrambi hanno già attirato l’attenzione di diversi top club europei. Tutti e due venticinquenni, Koné ed El Aynaoui sono pronti, o potrebbero spingere, per provare a fare un ulteriore salto di qualità, magari con destinazione Spagna o Inghilterra, dopo essersi fatti notare in Ligue 1 e aver completato il proprio percorso di crescita in Serie A.

Se soltanto per uno dei due il Mondiale è continuato alla ricerca della gloria finale, per la Roma si tratta di una cosiddetta win-win situation. La squadra di Gasperini potrebbe ritrovarsi una coppia di centrocampisti “mondiale” su cui costruire una nuova ossatura in mediana, oppure un tesoro non solo tecnico-tattico, ma anche economico, da monetizzare attraverso un’eventuale cessione. O magari entrambe, in caso di offerte irrinunciabili. Pian piano che finiscono le partite, il mercato comincia a prendersi la scena e la Roma ne esce con due pezzi pregiati.