Riparte la telenovela Dovbyk: perché il prestito è l'unica strada percorribile
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Ormai il nome di Artem Dovbyk sta diventando un vero e proprio tormentone estivo. Come quelle canzoni che, puntualmente, si ripetono in loop accompagnando tutta la stagione delle vacanze. Per la seconda estate consecutiva, infatti, l'attaccante ucraino è finito sulla lista dei possibili partenti in casa Roma, con il suo futuro che resta ancora tutto da scrivere.
Già dodici mesi fa, nelle ultime settimane del mercato, si era parlato con insistenza di un possibile scambio con il Milan che avrebbe coinvolto Dovbyk e Gimenez. Un'ipotesi che aveva infiammato il finale della sessione estiva, salvo poi sfumare definitivamente. Oggi, però, lo scenario sembra persino più complicato.
La principale difficoltà riguarda una cessione a titolo definitivo. L'ex Girona pesa ancora a bilancio per circa 25 milioni di euro e trovare un club disposto a investire una cifra superiore non appare semplice. A frenare gli interessamenti c'è anche il tema della tenuta fisica. L'infortunio alla coscia rimediato a gennaio lo ha costretto all'operazione e a rientrare soltanto a metà maggio, ma non si tratta di un episodio isolato. Negli ultimi due anni Dovbyk ha dovuto convivere con diversi problemi fisici, saltando complessivamente 279 giorni e 43 partite tra club e nazionale. Un curriculum che inevitabilmente pesa nelle valutazioni dei possibili acquirenti. A completare il quadro c'è uno stipendio superiore ai tre milioni di euro netti a stagione, che restringe ulteriormente il numero delle pretendenti.
Per questo motivo, la soluzione del prestito potrebbe rappresentare la strada più logica per tutte le parti coinvolte. La Roma allargherebbe la platea dei club interessati, continuerebbe ad ammortizzare il costo del cartellino, alleggerirebbe almeno in parte il monte ingaggi e, soprattutto, avrebbe la speranza di rivalutare il giocatore. Se Dovbyk dovesse ritrovare continuità e rendimento, il club giallorosso potrebbe tornare sul mercato tra un anno con prospettive decisamente migliori anche dal punto di vista economico.
Tra le società che osservano la situazione c'è anche il Genoa di De Rossi, tecnico che aveva accolto l'ucraino nella sua esperienza romana. Al momento, però, i margini per un'operazione sono ridotti, soprattutto dal punto di vista economico. Molto dipenderà dalla disponibilità della Roma a contribuire all'ingaggio o a trovare una formula che renda sostenibile l'affare.
Una cosa, però, è certa: il futuro di Dovbyk non riguarda soltanto lui. La sua uscita rappresenta uno snodo fondamentale per il mercato giallorosso, perché libererebbe spazio sia a bilancio sia in rosa, permettendo alla dirigenza di affondare il colpo per il nuovo vice-Malen. Ecco perché, mai come in questa estate, il prestito sembra davvero poter essere la soluzione più sensata.
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