Roma, rivoluzione Primavera: tra addii, possibili arrivi e incertezze, sarà un anno zero
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Anno zero. Forse addirittura anno meno uno. Comunque la si voglia definire, la sensazione è che il settore giovanile della Roma si trovi davanti a uno dei momenti più delicati degli ultimi anni. Tra addii, possibili nuovi arrivi e tante incertezze, il vivaio giallorosso sembra destinato a vivere una profonda rivoluzione.
Il cambiamento più significativo è senza dubbio l'addio di Bruno Conti. Dopo una vita trascorsa in giallorosso, la sua uscita di scena segna la fine di un'epoca per un settore giovanile che, sotto la sua supervisione, ha formato decine di calciatori arrivati fino alla Serie A e al calcio internazionale. Per raccoglierne l'eredità, la Roma ha individuato in Massimo Margiotta il profilo a cui affidare la guida del vivaio. Il suo nome circola ormai da settimane, ma l'ufficialità continua a non arrivare.
Sul fronte della Primavera, la Roma ha perso a parametro zero tre giocatori importanti come Jacopo Mirra, Mattia Almaviva e Della Rocca, mentre Romano - considerato uno dei prospetti più interessanti cresciuti a Trigoria - è stato ceduto al Cagliari, in linea con quanto accaduto nelle ultime estati, quando diversi prodotti del vivaio sono stati venduti per esigenze di bilancio.
Restando in tema giovani, dai prestiti rientrano Mannini, Pagano, Cherubini e Reale, ma il loro futuro resta incerto: gli ultimi tre citati hanno il contratto in scadenza nel 2027 e un eventuale rinnovo servirebbe soprattutto a evitare di perderli gratuitamente, salvo poi decidere se aggregarli in Prima Squadra, girarli nuovamente in prestito o cederli definitivamente. Restano infine senza risposte anche i dubbi sulla guida tecnica della Primavera: dopo le voci sul possibile addio di Federico Guidi e persino quelle relative ad Alberto De Rossi, tutto è rimasto in sospeso.
Insomma, il futuro del vivaio romanista è da decifrare. Dopo un'altra stagione chiusa senza lo scudetto, culminata con l'eliminazione ai quarti di finale dei playoff, è probabile che una profonda rivoluzione sia davvero necessaria. Prima ancora, però, la Roma dovrà definire una linea chiara, scegliere chi guiderà il settore giovanile e stabilire quale progetto intende costruire.
Resta poi un interrogativo destinato ad accompagnare le prossime settimane: e se questa riorganizzazione fosse il primo passo verso la nascita della squadra Under 23? Da tempo il club valuta questa possibilità e una revisione così profonda dell'organigramma e della gestione dei giovani potrebbe rappresentare il terreno ideale su cui costruire il nuovo progetto. Al momento si tratta soltanto di una suggestione, ma è una chiave di lettura che aiuterebbe a spiegare molte delle scelte e dei silenzi degli ultimi mesi.
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