Roma – Pescara 1987: 5-1, Roma a valanga sul Pescara. La solidarietà del pubblico romanista al suo portiere Tancredi

27.11.2016 10:00 di Massimiliano Spalluto   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Roma – Pescara 1987: 5-1, Roma a valanga sul Pescara. La solidarietà del pubblico romanista al suo portiere Tancredi

Cinque reti ed il controllo totale sulla partita con gli abruzzesi, la Roma vince ed acquisisce sempre più la fisionomia e la mentalità voluta dal suo allenatore. È tornato il “Barone” Nils Liedholm, al suo terzo ciclo alla guida della Roma.

Fin dalle prime battute il match si tinge di giallorosso. Vanno in rete il “Condor” Massimo Agostini, per lui una doppietta, un'autorete di Romano Galvani, il Capitano Giuseppe Giannini e, sul 4-0, il punto della bandiera per il Pescara lo mette a segno Blaz Sliskovic. Al novantesimo chiude l'incontro Roberto Policano, 5-1 e la Roma aggancia la Samp seconda. La stagione si concluderà con un terzo posto, il miglior piazzamento fino al tricolore del 2001. Davanti il Milan, vincitore del primo trofeo dell'era Berlusconi seguito dal Napoli di Ferlaino e Maradona.

Nella ripresa entra in campo per gli abruzzesi Luigi Ciarlantini, cresciuto nelle giovanili della Roma. Rimane in panchina, invece, Giuseppe Zinetti. Il portiere sarà a Roma nell'estate 1990 e resterà nella capitale fino al giugno 1993. Con la Roma di Ottavio Bianchi conquista una Coppa Italia.

Domenica speciale per Franco Tancredi, il portiere giallorosso è stato costantemente incitato ed applaudito dai tifosi presenti allo stadio. Il popolo romanista ha voluto dimostrargli tutta la sua solidarietà dopo l'increscioso episodio di cui è stato vittima la domenica precedente durante l'incontro col Milan al “Meazza”. Alcuni petardi erano stati lanciati sulla porta da lui difesa; tramortito dalle esplosioni era stato costretto ad abbandonare il campo in barella. Al termine della gara con il Pescara ringrazierà il pubblico per il sostegno ricevuto.

Si giocava la dodicesima giornata della stagione 1987 – '88, era il 20 dicembre 1987.

 

LA GARA La Roma in campo con: Tancredi, Tempestilli, Oddi, Manfredonia, Collovati, Signorini, Desideri, Gerolin, Agostini, Giannini, Boniek. Risponde il Pescara schierando: Gatta, Benini, Camplone, Galvani, Junior, Bergodi, Pagano, Gasperini, Marchegiani, Sliskovic, Berlinghieri. Arbitro designato il signor Frigerio di Milano. Solo 6 minuti ed inizia lo show giallorosso: da Giannini ad Agostini che riceve palla in area, si gira e con un potente destro piega le mani a Gatta, vantaggio della Roma. 24° da Agostini a Boniek appena entrato in area. Nel tentativo di anticipare il polacco Galvani tocca e mette fuori causa il suo portiere in uscita, è il raddoppio. Inizia la ripresa e Zanone prende il posto di Camplone tra gli abruzzesi. 8° Boniek avanza, cede a Giannini che entra in area e batte Gatta in uscita, 3-0. Il Pescara svanisce e la Roma chiude il match due minuti dopo. Da Boniek a Desideri lasciato solo, Gatta esce e riesce a ribattere la sua conclusione che, sfortunatamente per lui, termina sui piedi di Agostini che non ha alcuna difficoltà ad insaccare a porta vuota. Giro di sostituzioni poco dopo il quarto d'ora: nella Roma prima Policano poi Domini rilevano rispettivamente Oddi e Manfredonia. Tra gli ospiti Ciarlantini in campo ed esce Galvani. La Roma si rilassa e si fa avanti il Pescara che al 35° trova il gol della bandiera. Pagano entra in area e dalla destra effettua un traversone su cui si fa trovare pronto di testa Sliskovic che infila. All'ultimo minuto, però, è Policano su punizione a ristabilire le distanze, 5-1 il punteggio finale.