Roma – Spal 1955: 1-0, di Ghiggia la spettacolare rete che vale la vittoria ed il terzo posto al giro di boa

15.12.2019 15:30 di Massimiliano Spalluto   Vedi letture
Roma – Spal 1955: 1-0, di Ghiggia la spettacolare rete che vale la vittoria ed il terzo posto al giro di boa

La Roma di Renato Sacerdoti batte la Spal e termina il girone d'andata in terza posizione insieme alla Fiorentina. Diretta dall'inglese Jesse Carver, la compagine giallorossa torna a lottare nelle zone alte della classifica dopo i difficili anni dell'immediato dopoguerra.

La sfida tra Roma e Spal è caratterizzata dalla difesa ad oltranza dei biancazzurri ferraresi. Fin dai primi minuti di gioco la tattica adottata dagli ospiti non lascia ombra di dubbio sul tipo di spettacolo a cui si va incontro: palla calciata in avanti nel deserto o in tribuna, l'importante è spezzare le trame di gioco degli uomini di Carver. A Carlo “Testina d'oro” Galli, centravanti romanista, viene fatto capire subito che pomeriggio lo attende: al 9° si ritrova a dover cambiare i pantaloncini distrutti durante un placcaggio. Istvan “Stefano” Nyers, il forte ungherese proveniente dall'Inter, ha l'opportunità di spostare l'ago della bilancia portando avanti la Roma, ma la spreca calciando debolmente un calcio di rigore al 34° del primo tempo. A questo punto si palesa il genio di Alcides Ghiggia, eroe della finale mondiale del 16 luglio 1950, l'uomo che con il suo gol fece piombare nella più cupa disperazione il Maracanà di Rio de Janeiro e diede il secondo titolo mondiale all'Uruguay. Fortemente voluto da Renato Sacerdoti che annuncia a sorpresa il suo acquisto al Teatro Sistina durante un'assemblea dei soci, Ghiggia vive il suo secondo anno in giallorosso. La sua firma in questa gara con la Spal è un'autentica lezione di calcio: azione personale al 42°, si libera di tre uomini con un dribbling entusiasmante e poi calcia da circa dieci metri infilando la porta difesa da Piero Persico, l'ottimo portiere spallino. È il gol partita, il primo dell'annata per Ghiggia; ne segnerà un altro al ritorno sempre contro la Spal, sarà l'ultima rete giallorossa del torneo (un vittorioso 5-2 a Ferrara). La Roma chiude con un meritato terzo posto (trasformato in secondo a seguito di una delibera della Lega Nazionale), miglior piazzamento dopo lo scudetto del 1942.

Si giocava il 17° turno della stagione 1954 – '55, era il 30 gennaio 1955.

LA GARA La Roma in campo con: Moro, Stucchi, Eliani, Bortoletto, Giuliano, Celio, Ghiggia, Pandolfini, Galli, Venturi, Nyers. Risponde la Spal con: Persico, Lucchi, Pugliese, Costantini, Ferraro, Dal Pos, Olivieri, Montagnoli, Rossi, Bortolotti, Mion. Arbitra l'incontro il signor Rigato di Mestre. Padroni di casa votati all'attacco fin dai primi minuti, ma le loro azioni vengono spezzate spesso in maniera fallosa. Partita nervosa, i giallorossi reclamano per vari interventi subiti nell'area avversaria. Al 34° Mion atterra Galli, è rigore. Sul dischetto si presenta Nyers. Il suo tentativo di trasformazione viene neutralizzato da Persico; il portiere ospite si tuffa sulla sua sinistra e devia in corner. La Spal si chiude sempre più a difesa del pareggio, per scardinare quell'arroccamento ci vuole un'impresa, un'invenzione; se ne incarica Ghiggia. È il 42°, l'uruguayano riceve palla sulla tre quarti da Venturi, inizia il suo show. Con uno slalom irresistibile si libera di Pugliese, Dal Pos e Ferraro, giunto a dieci metri da Persico scaglia una sassata che colpisce la parte bassa della traversa e s'insacca, Roma finalmente in vantaggio. Inizia la ripresa e, in maniera a dir poco incomprensibile, la formazione ospite si trincera ancora di più a difesa dell'esiguo svantaggio. La Roma sfiora il gol della sicurezza in più occasioni, ma non va oltre. Solo nell'ultimo quarto d'ora la Spal avanza e crea un'opportunità al 35°, ma Moro in uscita anticipa Bortolotti. Qualche incidente di gioco in cui rimane coinvolto anche Ghiggia e si giunge al triplice fischio, 1-0 il risultato finale.