Ziolkowski: "Giocare in Champions sarà emozionante, la Roma merita di essere lì"
Il difensore della Roma Jan Ziolkowski ha rilasciato un’intervista a siamolaroma.it dal ritiro in Galles. Di seguito uno stralcio delle sue parole.
Torniamo indietro di qualche mese. A fine ottobre Gasperini le concede l’esordio da titolare contro il Viktoria Plzen, ma la sostituisce dopo appena mezz’ora. Come ha vissuto quel momento?
“Chiaramente è stata una sensazione molto brutta. Era il mio esordio e forse stavo cercando di strafare. Il mister cerca sempre di fare il meglio per la squadra e di vincere le partite e ha deciso di sostituirmi. Ma io l’ho accettato e l’ho messo alle spalle, anche se per un calciatore non è bello vivere un momento del genere. Sta a me fare meglio, per non far ricapitare più situazioni come quella. Secondo me è stata anche una buona lezione: bisogna essere più forti di testa per superare quel momento e non farsi condizionare. Fa parte di un processo di crescita”.
Dal momento più complicato a uno dei più emozionanti. A gennaio, ad Atene, è arrivato il suo primo gol in giallorosso. Quanto è stato speciale?
“Segnare in una partita così importante è stata una sensazione incredibile. Ero veramente felice e resterà per sempre un momento indimenticabile. Però sono passati diversi mesi e nel calcio il tempo scorre velocemente. Ogni settimana bisogna confermarsi e ogni partita diventa un nuovo esame da superare”.
E per affrontare questi esami continui, quanto è stato ed è importante avere accanto compagni esperti come Hermoso, Mancini e Ndicka? Come la stanno aiutando?
“Oltre a essere dei grandi calciatori, sono delle brave persone e mi hanno permesso di ambientarmi facilmente. Imparo da Mario, Evan e Mancio tutti i giorni, in ogni allenamento, osservandoli ma anche chiedendo consigli. Allo stesso tempo, però, so di avere le mie qualità e cerco di integrarle con quello che mi consigliano. Per questo è molto utile allenarmi con loro”.
E allora giocherà in Champions League la prossima stagione. Quanto la emoziona l’idea di affrontare i migliori club e i campioni più forti del mondo?
“Sarà un’emozione unica giocare la competizione migliore al mondo, dove dovremo fare del nostro meglio. Ce la siamo conquistata meritatamente la scorsa stagione, facendo grandi cose in campionato. Dovremo quindi godercela, perché la Champions è il posto dove la Roma merita di stare”.
Chiudiamo sui tifosi. Lei arriva dal Legia Varsavia, che ha una delle tifoserie più calde d’Europa. Che differenze hai trovato con l’ambiente romanista?
“Dei tifosi della Roma posso semplicemente dire che quello che mi ha colpito fin dal primo momento è che ogni singolo tifoso, o abitante della città, segue con passione la squadra e tutti i calciatori. Per loro la Roma è spesso la cosa più importante e tutto questo contribuisce a creare un’atmosfera straordinaria allo stadio. È difficile fare un paragone, perché in Polonia le tifoserie hanno un approccio un po’ diverso alla squadra, ma sono altrettanto passionali. Non significa che sia migliore o peggiore: è semplicemente diverso”.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 20/2010 del 11/11/2010
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Alessandro Carducci
© 2026 vocegiallorossa.it - Tutti i diritti riservati
