Dopo aver raggiunto lo status di competitor per lo scudetto, come e dove può migliorare ancora la Roma?
Dopo il pareggio per 2-2 contro l'Inter, la Roma può tranquillamente definirsi una possibile contendente ai nerazzurri per lo scudetto. 13 punti su 15 a disposizione, secondo miglior attacco, seconda miglior difesa capocannoniere del campionato. I numeri parlano chiaro sulla forza della squadra di Gasperini in questo avvio di stagione. La Roma, dopo la sosta, sarà attesa da un mese di ottobre molto complicato che darà indicazioni ulteriori su che tipo di stagione sarà per i giallorossi. 7 partite in 20 giorni contro: Como, Real Madrid, Genoa, Slovan Bratislava, Napoli, la rivelazione Cagliari e l'Udinese nel giorno di Halloween. Impegni ravvicinati e complicati che necessitano un ulteriore upgrade della squadra.
COME PUÒ MIGLIORARE ANCORA LA ROMA?
Questa è una bella domanda a cui proveremo a dare delle risposte.
MAGGIORE ATTENZIONE A INIZIO SECONDO TEMPO
Il primo dato oggettivo è quello di cercare di rientrare meglio in campo dagli intervalli perché tutti i gol subiti, tranne il secondo di Lautaro, sono arrivati a inizio secondo tempo (Atalanta, Fenerbahce, Inter). Se con i bergamaschi la Roma ha saputo ribaltare la situazione, coi turchi, ma soprattutto con l'Inter, subire così presto il gol, ha rimesso in carreggiata gli avversari.
MIGLIORE GESTIONE DELLE RISORSE
Il gioco di Gasperini è molto dispendioso e non è un caso come nel punto sopra, oltre a un fattore che può essere di attenzione, ci sia anche un calo fisico specialmente nei difensori, visto che contro Atalanta e Inter è stata cambiata soprattutto la difesa. Tuttavia, anche per stessa ammissione del tecnico, la Roma dovrà fare un maggior turnover anche e soprattutto dal primo minuto. I vari Castro, de Roon, Koulierakis, Mora e Pellegrini devono essere buttati nella mischia per prendere ritmo gara e crescere come nel caso del talento portoghese.
QUESTIONE GOL, A CHI SERVE CONTINUITÀ E CHI DEVE SBLOCCARSI
Nella Roma attuale ci sono due giocatori importantissimi che chi per una ragione, chi per l'altra, hanno un problema con il gol e che se lo risolvessero, sarebbero un clamoroso ulteriore valore aggiunto per raggiungere i grandi traguardi. Partiamo da Koné che ha segnato una doppietta contro l'Inter, ma di base ha eguagliato lo score sia della prima stagione, che della seconda. 2 reti per un centrocampista dalle sue potenzialità sono un bottino povero. E se lo sono per un centrocampista figuriamoci per un attaccante. Dybala fa segnare, ma non riesce più a segnare. Impensabile che in una squadra da 14 gol fatti in 5 gare, veda uno sei suoi protagonisti ancora a secco di gol. Un trend preoccupante viste le 2 reti segnate anche nella scorsa stagione, nonostante gli infortuni.
LA CHAMPIONS PER UNA MAGGIOR CARATURA
Giocare contro Real Madrid, PSG o a Istanbul e all'Old Trafford fa aumentare il valore esperienza, personalità, al di là di quello che può essere un risultato. La Roma è vero che viene da un periodo importante a livello europeo, ma un conto è l'Europa League o vincere una Conference League, un conto è disputare il campionato delle più forti d'Europa. Senza la pressione di un risultato che nessuno si aspetta, può essere una grande palestra per colmare ulteriormente il gap con l'Inter e chissà...
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