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Il pressing della Roma porta gol: così i recuperi alti creano occasioni a raffica

Il pressing della Roma porta gol: così i recuperi alti creano occasioni a rafficaVocegiallorossa.it
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Oggi alle 20:10Podcast
di Alessandro Carducci
fonte Il podcast di Alessandro Carducci

La Roma è arrivata alla sosta prima in classifica, in compagnia di Inter e Lazio, tutte a 13 punti. La squadra giallorossa, fin dall’inizio, è parsa più gasperiniana rispetto allo scorso anno. Più intensità, più pressing e quella sensazione di travolgere e soffocare gli avversari, per il momento limitata perlopiù ai primi tempi, prima dei cali nella ripresa.

I RECUPERI OFFENSIVI

La Roma è molto abile nell’approcciare bene la partita, con l’obiettivo di chiudere subito l’avversario nella propria metà campo (i capitolini sono primi per tocchi del pallone nell’area avversaria). Diverse volte, le azioni da gol sono nate da recuperi offensivi e non è un caso, quindi, che Fotmob rilevi che la Roma è la squadra a vincere più volte il possesso palla nella trequarti campo offensiva, 5,8 volte a partita. Addirittura, un’analisi Opta condotta prima di Roma-Inter ha rilevato che la squadra di Gasperini era la prima in Serie A per recuperi alti che terminano con una conclusione (15). E infatti, finora, ben 5 gol su 15 (un terzo) è frutto di un recupero alto dei giallorossi. E stupisce, o forse no, che Dybala, dati Fotmob, sia il primo giallorosso, e il quinto in Serie A, per palloni recuperati nella trequarti offensiva. L’argentino sta bene e riesce ad avere una notevole continuità nei 90 minuti, mostrando un’ottima resistenza, oltre alle qualità tecniche che ben conosciamo, certificate dal fatto che l’argentino è il calciatore ad aver creato più occasioni in Serie A (22). Non stupisce nemmeno che, se consideriamo il numero di intercetti per ogni 90 minuti, le prime posizioni siano occupate quasi tutte da romanisti. Il primo è Balerdi, che ha fatto molto bene nei pochi minuti a disposizione, mentre in terza posizione troviamo, a pari merito, Hermoso e Ndicka. Segno di una Roma aggressiva, dal reparto avanzato a quello arretrato, sempre protesa in avanti per recuperare, intercettare, sporcare la palla.