Lulli: "Essere Man of the Match è un sogno che si realizza. Mi sono passati per la mente tutti gli anni trascorsi nel settore giovanile"

Lulli: "Essere Man of the Match è un sogno che si realizza. Mi sono passati per la mente tutti gli anni trascorsi nel settore giovanile"Vocegiallorossa.it
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Ieri alle 22:39Interviste
di Valerio Conti
Il giovane giallorosso commenta il riconoscimento di Man of the Match e racconta la fiducia ricevuta da compagni e Gasperini.

Al termine di Roma-Genoa, Emanuele Lulli ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo essere stato nominato Man of the Matchdella sfida. Il classe 2007 ha raccontato le proprie emozioni e il rapporto con il gruppo giallorosso. Queste le sue dichiarazioni:

È bello essere nominato Man of the Match, uomo della partita, alla tua età, considerando che sei nato nel 2007?
"Sì, sono felicissimo, è un grande sogno che si realizza. Devo continuare a lavorare come sto facendo e ringrazio veramente i compagni e il mister, ma sono molto contento. Ora dobbiamo pensare alle prossime partite, che saranno tante, ma dobbiamo continuare così, concentrati come stiamo facendo".

Santiago ti ha fatto i complimenti, così come tutti i compagni in campo. Come fai ad avere questa maturità, a prenderti l'iniziativa e a crederci sempre? Cosa ti ispira quando sei in campo?
"Devo dire che loro sono un gruppo che mi mette a mio agio, tutti ragazzi d'oro che mi incitano a puntare, a far vedere le mie qualità. Poi ovviamente il dribbling, l'uno contro uno, è quello che devo fare, quello che mi sento di fare, quindi cerco di farlo sempre. Ci sono partite in cui non mi riescono tutte le cose, ma devo comunque continuare senza paura, affrontare ogni partita al massimo".

Lulli a Dazn

Player of the Match, primo gol in Serie A, quella corsa verso la panchina, verso Gasperini. Portaci un po' nella tua testa: cosa ti è passato per la mente in quel momento? Che cosa hai vissuto e cosa si prova?
«È un'emozione incredibile. Mi sono passati per la mente tutti gli anni trascorsi nel settore giovanile, tutti i sacrifici fatti da me e dalla mia famiglia, tutto in un secondo. Ero contentissimo e sono andato a ringraziare i miei compagni e il mister per la fiducia. È stata veramente un'emozione incredibile e spero che ce ne saranno tante altre».

Emanuele, è chiaro che il gol renda tutti contenti, immagino anche Gasperini. Ma secondo me, non so se sei d'accordo, il mister era ancora più contento della rincorsa che hai fatto per conquistare quel calcio d'angolo da cui è nato il primo gol della Roma, recuperando un pallone che sembrava ormai perso. Sei d'accordo sul fatto che sia proprio questo l'aspetto che lo renderà più felice?
«Sì, la prima cosa è l'atteggiamento, la fase difensiva. È quello che mi chiede: prima di tutto la fase difensiva, poi tutto il resto viene in più. Quindi spero che sia contento anche per il gol, ma sono veramente contento».