D'Amico: "A gennaio avremo bisogno di fare un altro step e aggiungere qualcosina"

D'Amico: "A gennaio avremo bisogno di fare un altro step e aggiungere qualcosina"Vocegiallorossa.it
Oggi alle 20:28Interviste
di Mattia Costa
Il dirigente giallorosso parla del mercato di gennaio, della linea verde scelta dalla Roma e della politica del club sui prestiti.

Nel prepartita di Roma-Genoa, Tony D'Amico ha parlato ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sulle ambizioni della società, sul mercato di gennaio e sui tanti giovani scelti da Gian Piero Gasperini per la sfida dell'Olimpico. Queste le sue dichiarazioni:

Ieri Gasperini ha parlato delle ambizioni della Roma. C'è un allenatore ambizioso e una proprietà ambiziosa, ma riuscirete a trovare una sintesi per allargare la rosa a gennaio?
"Sicuramente, come diceva bene il mister ieri, per affrontare determinate competizioni e poter competere in partite come quelle di mercoledì, per fare un ottimo campionato e confermarci, arrivare in Champions, avremo bisogno di raggiungere un altro step, di fare un altro step e aggiungere qualcosina. Ci abbiamo provato quest'estate e non ci siamo riusciti per vari motivi, però lavoriamo tutti i giorni, sappiamo quali sono i nostri obiettivi e faremo di tutto per poterci migliorare".

Stasera c'è una linea verde in campo, con giovani come Mora, Lulli, Castro, Soulé e Pisilli. Cosa vi aspettate dai sette cambi effettuati da Gasperini?
"Ci aspettiamo che i ragazzi ci mostrino comunque quello che vediamo in allenamento, sia nelle partite dove sono stati già chiamati alla prova dal mister. Sono ragazzi secondo noi di qualità, su cui abbiamo investito tanto quest'estate. Una linea verde che è iniziata quest'estate, comunque mantenendo un gruppo storico, un nucleo importante. È questo il mix che volevamo già all'inizio del mercato e siamo riusciti a ottenerlo".

Si è parlato della possibilità di prendere Endrick in prestito. La vostra politica è quella di puntare anche su giovani giocatori in esubero dai grandi club attraverso i prestiti oppure preferite calciatori che possano rimanere nella disponibilità della Roma?
"La nostra politica è prendere giocatori forti, questa è la prima. La seconda è che quando si acquista un giocatore, in prestito o a titolo definitivo, ci sono varie opzioni da poter inserire. Chiaramente come Roma vorremmo sempre e vogliamo avere la possibilità, poi a fine campionato, di poter trattenere chi andiamo a prendere anche in prestito, quindi questa è la linea".

D'Amico a Dazn

Sulla partita contro il Real Madrid, all'interno dello spogliatoio, che spiegazioni vi siete dati? Che cosa è successo?
«Ha lasciato, secondo me, consapevolezza. La consapevolezza di aver fatto una grandissima partita per ottanta minuti, di aver espresso, secondo me, un bel calcio. Eravamo veramente orgogliosi. Gli ultimi dieci minuti sono insegnamenti, insegnamenti che ti lasciano queste competizioni. Noi abbiamo sempre pensato che una competizione come la Champions League ti renda più forte, probabilmente anche nella sconfitta. Quindi dobbiamo avere questa visione, questa mentalità che abbiamo, prendere tutto quello che di buono abbiamo fatto, ma anche quello di meno buono, e andare avanti. Sono convinto che queste partite, le partite di Champions League, ci rendano più forti».

L'assenza di Malen porta Castro al centro dell'attacco. Avete fatto un investimento su questo giocatore proprio per serate come questa, in cui manca il principale terminale offensivo. Come vedete il ragazzo? Lo ritenete pronto ad assumersi questa responsabilità?
«Sì, Santi è arrivato con grande entusiasmo. Lo abbiamo voluto fortemente, proprio come hai detto tu, per questi momenti, perché poi, come diciamo sempre, le opportunità arrivano per tutti. Siamo convinti che farà una bella partita e abbiamo grande fiducia in lui e in tutto il gruppo».

Uno dei temi di questa partita è misurare il valore dei calciatori che abbiamo visto un po' meno. La profondità della rosa è un tema importante anche per lei in questo momento della stagione? E da chi si aspetta qualcosa in particolare? Da chi, oggi, al di là del suo ruolo di direttore, ma da amante del calcio, si aspetta di vedere qualcosa di bello?
«Allora, intanto buonasera. Noi ci aspettiamo qualcosa da tutta la squadra. Per noi l'aspetto più importante, nel modo in cui lavoriamo, è sempre il gruppo. Il gruppo per noi è la cosa più importante. Ci aspettiamo che i ragazzi facciano una bella partita. Arriviamo, ripeto, a tre giorni da una bella partita, ma quella di questa sera sarà ancora più difficile. La profondità della rosa è chiaramente un tema quando affronti queste competizioni, che ti danno tanto, ma ti tolgono anche tante energie. Quindi è uno step che dobbiamo raggiungere se vogliamo continuare ad affrontare queste competizioni a un certo livello e mantenerlo».