Castro: "Volevamo mandare questo massaggio. Contentissimo per il primo gol con questa maglia"

Castro: "Volevamo mandare questo massaggio. Contentissimo per il primo gol con questa maglia"Vocegiallorossa.it
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Ieri alle 22:49Interviste
di Valerio Conti
L’attaccante giallorosso commenta il successo contro il Genoa e festeggia la prima rete con la maglia della Roma.

Al termine di Roma-Genoa, Castro ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il successo dei giallorossi all’Olimpico. L’attaccante ha commentato la partita e la gioia per il suo primo gol con la maglia della Roma, soffermandosi anche sul contributo dei tanti giocatori che hanno trovato spazio nella sfida. Queste le sue dichiarazioni:

Avete segnato entrambi il primo gol con la maglia della Roma. Che effetto ti ha fatto?
"Contentissimo, è troppo importante. Oggi era una partita durissima perché sapevamo che loro si schierano uno contro uno, Daniele sa giocare bene contro di noi. L'anno scorso è stata una partita difficile anche in casa loro, ma siamo riusciti a farlo. All'inizio del primo tempo abbiamo trovato il gol e dopo abbiamo giocato bene, abbiamo avuto occasioni. Siamo contenti perché oggi hanno avuto minuti tanti ragazzi che non ne avevano avuti molti e i giocatori che si sono presi la partita di oggi hanno dato fiducia anche allo staff. Sono grandissimi ragazzi. Io sono tre anni più grande di lui, ma lui lavora come un cane, lui va, va, va, impara ogni giorno, come tutti i ragazzi, quindi se lo merita tantissimo. È un ragazzo d'oro".

Hai appena esordito con la Nazionale argentina. Conosci il Pocho Lavezzi? Nel 2010, durante Milan-Napoli, segnò un gol con uno scavetto, proprio come hai fatto tu stasera. Ti ricordi quel gol?
"Sì, sì, lo conosco il Pocho. L'altro giorno siamo entrati insieme alla partita di Leo, è una grande persona e lui ha fatto tantissimi gol, quindi sono contento di aver segnato il primo gol con questa maglia. È arrivato tardi, ho preso tanti pali, ma ho lavorato e i ragazzi, non solo lo staff, ma anche i ragazzi argentini, tutti, mi hanno dato tanta fiducia e questo è importante. Questo è importante non solo per me, ma per tutti, perché, come ti ho detto prima, oggi hanno giocato tanti giocatori che non avevano avuto tanti minuti e tutti i ragazzi che sono titolari, tra virgolette, perché nessuno si sente titolare o seconda squadra, hanno dato tanta fiducia. Siamo riusciti a vincere questa partita difficile e a stare lì come volevamo".

Castro a Dazn

C'erano tanti assenti oggi e si è parlato molto del possibile contraccolpo psicologico dopo la partita contro il Real Madrid. Insomma, era una sfida molto complicata. Che messaggio rappresenta vincerla nel modo in cui l'avete fatto voi, senza subire gol, dimostrando anche la capacità di avere pazienza e di risolverla nel secondo tempo? Che messaggio è per voi stessi e per il campionato?
«Questo è il messaggio che volevamo dare. Avevamo fatto una grandissima partita mercoledì, ma non solo. Anche contro il Como, perché giocare con un uomo in meno contro una squadra del genere e riuscire a portare a casa un punto è stato troppo importante. Oggi l'obiettivo era vincere, vincere in casa, continuare questa lotta, proseguire su questa strada e non perdere terreno in campionato. Adesso pensiamo a martedì, perché abbiamo un'altra partita in Champions League che è troppo importante».

Santiago, prima partita da titolare e primo gol. Sappiamo che, quando gioca Malen, è complicato trovare spazio, ma oggi hai dato una risposta importante: se non c'è Malen, ci sei tu.
«Ci siamo tutti. La grande qualità di questo staff è che nessuno si sente in seconda linea. Io non ho giocato per tre partite di fila e oggi sono entrato in campo, ma mi hanno dato la stessa fiducia che danno a tutti. Anche il mister mi ha dato tanta fiducia, ogni giorno mi fa imparare tantissimo. Come ho detto prima, nessuno si sente in seconda linea, perché tutti lavoriamo al cento per cento per essere pronti per queste partite. Quindi sì, ci sono perché magari manca qualcun altro, ma mi sento pronto a farlo e sono troppo contento di poterlo fare. Certo, ho un fenomeno davanti a me, ma sono troppo contento di averlo come compagno, perché posso imparare tantissimo da lui».

Non so se te lo ricordi, ma Lavezzi segnò un gol contro il Milan nel 2010. Domanda difficile: è più bello il tuo o il suo?
«Non posso dirlo io, lo dirà la gente. Ma devo fare ancora tante cose per potermi paragonare a Messi, quindi mi manca ancora tanto».