Kumbulla: "Se non resto a Roma voglio un club con un progetto"

Kumbulla: "Se non resto a Roma voglio un club con un progetto"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 10:10Interviste
di Gabriele Chiocchio
Marash Kumbulla, reduce dall'esperienza al Mallorca, parla del suo futuro: rimarrebbe volentieri a Roma, ma in caso opposto vorrebbe un club dove restare a lungo

Reduce dall’esperienza in prestito al Mallorca, meno fortunata di quella precedente all’Espanyol, con sole 10 presenze a fronte delle 36 dell’annata precedente, il difensore Marash Kumbulla sarà domani a Trigoria per il raduno insieme ai suoi compagni. L’albanese è stato intervistato dal Corriere dello Sport: ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni.

Che succederà in quest’estate?
"Ancora non lo so. Intanto sono a Roma, poi vedremo se potrò giocare le mie carte o se invece cercheremo una soluzione condivisa con la società".

Cosa intende?
"Se resterò a Roma bene, non ho mai avuto problemi di alcun tipo. Altrimenti spero di andare in un club dove poter restare più anni, dove ci sia un progetto insomma".

Italia o estero?
"Non importa, anche se credo che Serie A e Liga siano i campionati più adatti a me. Giocare all'estero mi ha aiutato, sono cresciuto molto sotto ogni punto di vista. È un'esperienza che arricchisce e che consiglierei a tutti".

Se tornasse in Liga potrebbe ritrovare Mourinho.
"Lui è allenatore da Real Madrid, è uno da club di altissimo livello. Nel caso, sarebbe un piacere. Grazie a lui ho vissuto una delle notti più belle della mia vita. Mi capita di ripensare alle emozioni di Tirana. La Roma, la coppa, i tifosi... E tutto nel mio Paese".

Hermoso sembrava destinato alla partenza ed è diventato un punto fermo: piacerebbe anche a lei?
"Certo, ho delle caratteristiche che potrebbero essere adatte al gioco di Gasperini. Al Verona, dove c'era anche D'Amico, ho lavorato con Juric che per certi versi è molto simile. Quindi sì, potrei sfruttare le mie qualità ma, ripeto, dobbiamo ancora parlare. Senza dubbio Gasperini è uno dei migliori allenatori d'Italia e d'Europa: i fatti parlano chiaro".